Polvere di stelle – CAPITOLO XVII

Insieme per sempre

Un lungo anno sta per finire, salutandoci e facendo posto a quello successivo. Difatti, oggi il sole è nuovamente alto nel cielo, terso e azzurro come sempre. Ad ogni modo, quello odierno è un giorno speciale. Siamo in inverno, e per la gioia di tutti noi, oggi è l’ultimo giorno dell’anno. Questa si preannuncia quindi come una giornata colma di gioia, amore e magia, da vivere appieno. Ora come ora, siedo tranquillamente nel salotto di casa, e sono intenta a leggere. Spinta dalla curiosità, Brianna mi si avvicina, interrompendo involontariamente la mia lettura. La sento scusarsi, ma scuoto il capo ignorando il suo errore. Le rivolgo quindi un sorriso, alzandomi e poggiando il libro sul tavolino del salotto. Facendo quindi qualche passo nella sua direzione, la prendo per mano, limitandomi a mantenere il silenzio e guardarla negli occhi. Ad ogni modo, per qualche strana e a me ignota ragione, il suo sguardo mi appare diverso, più luminoso e vivo del solito. Stranita da quella sorta di differenza, ho provato a chiedere spiegazioni, ma lei ha preferito tacere e sorridermi. “Sto bene.” Ripeteva, guardandomi negli occhi. Le sue parole mi trasmettevano quel messaggio, ma a sua insaputa il suo stesso cuore la stava tradendo. Le sue emozioni non deponevano certo a suo favore, facendola apparire a miei occhi confusa e insicura. Si muoveva lentamente, in un indecifrabile andirivieni lungo tutta la casa. Saliva e scendeva nervosamente le scale, osservando con cadenza regolare l’orologio che portava al polso. “Sicura di star bene?” le chiedevo, preoccupandomi per lei. “Certo!” rispondeva, sorridendomi e tentando di apparire tranquilla. Pur non sapendolo, falliva miseramente nel suo intento, ottenendo come unico risultato quello di aumentare la mia preoccupazione. Difatti, stando ai miei ricordi, non aveva mai mostrato comportamenti simili prima d’ora. Ad ogni modo, decisi di desistere, smettendo quindi di porle domande che sapevo non avrebbero mai trovato risposta. In cuor mio sapevo che Brianna mi stava palesemente nascondendo qualcosa, e che quindi la nostra routine giornaliera avrebbe presto o tardi subito dei cambiamenti. L’assolato pomeriggio lasciò presto il posto alla sera, che si tramutò a sua volta in una soave e tranquilla notte stellata. Lasciando che il vento mi accarezzasse e scostasse i capelli, mi godevo il panorama visibile dal balcone di casa, ammirando il cielo tinto di nero e punteggiato di sfavillanti stelle. Ad ogni modo, Brianna si unì a me prima che io potessi accorgermene, prendendomi per mano e mantenendo un perfetto e religioso silenzio. “Magnifica notte, non credi?” esordisce, tacendo subito dopo. “Hai proprio ragione.” Rispondo, sorridendo e continuando a guardare il cielo. Le ore passano veloci, e con l’arrivo della mezzanotte inizia il conto alla rovescia per l’anno nuovo, che tengo mentalmente stringendo la mano di Brianna. Ad ogni modo, allo scadere dello stesso ci abbracciamo, ed io noto una stella cadente solcare la volta celeste. “Hai un desiderio?” le chiedo, notando che è ancora immobile ed incantata da quella visione. Il mio interrogativo non trova risposta, poiché Brianna tace, spostando il suo sguardo dal cielo al mio viso. Poco dopo, la vedo indietreggiare di qualche passo, ed estrarre dalla tasca dei suoi pantaloni un piccolo ma scintillante e argenteo anello. Alla vista di quel gioiello sorrido, ma nulla può prepararmi alla sua prossima mossa. Difatti, nel mero spazio di un momento, la vidi avvicinarsi nuovamente a me e porgermi quell’anello, ponendomi una domanda di vitale importanza. “Io ti amo e ti amerò per sempre, Allison Brown. Vuoi sposarmi?” chiese, attendendo una mia risposta. Alle sue parole, tacqui istintivamente, non sapendo letteralmente cosa dire. Un luminoso sorriso era dipinto sul mio volto, ed io continuavo a guardarla in un silenzio colmo di stupore. “È il mio desiderio, fa in modo che si avveri.” Aggiunse, sorridendomi ed avvicinandosi ancora di più a me. Il mio mutismo ebbe fine in quel preciso istante, ovvero quando, raccogliendo il mio coraggio e tentando di calmarmi, pronunciai una frase che non avrei mai creduto di poter formulare in nessuna circostanza. “Sei una parte di me, Brianna Lancaster, e sono fiera di poterti considerare mia compagna di vita.” Le dissi, vedendola sorridere e lacrimare di gioia. Dopo aver sentito quelle meravigliose parole, Brianna scelse di baciarmi, ed io non tentai minimamente di sottrarmi a quella palese manifestazione d’affetto, ricambiandola istintivamente. Passai quindi la mia notte con lei, sapendo che il mio desiderio di rimanerle per sempre accanto era appena stato esaudito.
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