Polvere di stelle – CAPITOLO XIV

Tensione che sale

Il tempo continua a passare scorrendo incessantemente, e guardando il calendario ho scoperto che alla gara di pattinaggio a cui io e Brianna parteciperemo, mancano soltanto due mesi, per tale ragione, abbiamo deciso di intensificare i nostri allenamenti sotto consiglio della nostra allenatrice. Lei stessa, ci ha promesso di tenere aperta la palestra cittadina anche oltre l’orario di chiusura unicamente per permetterci di allenarci. Ad ogni modo, l’intera faccenda ha anche una sorta di lato negativo, poiché il nervosismo derivante dall’attesa, ha finito per spingermi nuovamente nel buio tunnel che l’alcool rappresenta. Pur tacendo di fronte a Brianna, sono lentamente scivolata nella mia dipendenza. Tentando in ogni modo di condurre una vita normale e priva di sospetti, rendendo la stessa Brianna felice in ogni occasione, prego giornalmente che non lo scopra mai, ma proprio oggi, dopo ben tre settimane di bugie e alibi di ferro, mi ha sorpresa a bere della birra, trovando anche delle lattine ormai completamente vuote nascoste nella mia stanza. “Mi hai mentito! Ha urlato, apparendo letteralmente furiosa e fuori di sé dalla rabbia. “Avevi promesso di smettere! Fra noi due è finita!” ha aggiunto, aprendo la porta di casa e scappando via in lacrime. Ho ovviamente cercato di spiegarmi, finendo per balbettare e biascicare parole senza senso. Non avrei mai voluto vederla così triste. In quel preciso istante, mi vergognavo profondamente di me stessa, e la mia immagine riflessa nello specchio mi disgustava. In preda alla rabbia e con le lacrime agli occhi, ho perfino rischiato di romperlo, pur lasciandolo intatto e ritrovandomi con una sanguinante e vistosa ferita alla mano. Non riuscivo letteralmente a credere a me stessa. Avevo permesso ad un’assurda e venefica dipendenza di allontanare da me la ragazza che amavo con tutto il mio cuore. Dopo averla vista andar via, ho cercato di raggiungerla, scoprendo che era ormai letteralmente svanita nel nulla. Sparì quindi dalla mia vista per giorni interi. Per mia fortuna, riuscivo ad incontrarla in palestra, e ogni volta che cercavo di scusarmi, lei mi ignorava completamente, rivolgendomi occhiate cariche di puro odio. Era come se fosse appena stata risucchiata in un mondo simile a quello dove l’odiosa Angel sembrava vivere. Mi odiava letteralmente, ma nonostante tutto io continuavo ad amarla. Pur sapendo di non aver più alcuna speranza, i miei sentimenti non cambiano. Difatti, ogni volta che la vedo ripenso a tutti i bei momenti passati in sua compagnia. Ora come ora, mi sento davvero malissimo. L’ho letteralmente abbandonata, ferendola irrimediabilmente. La ferita che ho sulla mano è nulla se confrontata con la ferita che io le ho provocato facendo letteralmente sanguinare il cuore. Ora come ora, mi sento vuota. Il mio amore per lei continua ad ardere come fiamma viva, ma ciò che lei provava per me è svanito come nebbia. Il tempo scorre, ed io continuo ad allenarmi, pur non riuscendo a concentrarmi dato il mio nervosismo, che si propaga lentamente in ogni singola fibra del mio corpo. Ad ogni modo, Brianna sembra scomparsa dalla mia vita  come un fantasma, ed io sono rimasta completamente sola, con il mio dolore e i miei logori nervi come unica compagnia. Ora come ora, non so che cosa mi accadrà, né come la mia vita continuerà ad evolvere, ma sono certa di un’unica cosa. Il mio amore per Brianna non si spegnerà mai, poiché il giorno in cui l’ho conosciuta le ho fatto una promessa che intendo mantenere. Mi sono confessata a lei, dicendole che era una parte di me, e che saremmo rimaste insieme per sempre. Sono inoltre sicura che anche il suo odio per  me svanirà, e che il suo cuore finirà per indicarle la vera strada da percorrere.
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