Polvere di stelle – CAPITOLO VI

Ritorno

Un intero anno, equivalente a dodici mesi di lungo e interminabile silenzio è appena finito. Ho quindi compiuto sedici anni, e quello odierno non potrebbe essere un giorno migliore. Oltre che quello del mio compleanno, è anche il giorno in cui Brianna mi ha promesso di tornare. Qualche giorno fa, mi ha infatti telefonato nuovamente, seppur unicamente per dirmi che la data della gara era stata anticipata, e che per tale motivo lei avrebbe potuto fare ritorno in una giornata per me così speciale. Parlandone con entrambi i miei genitori, li ho convinti ad accompagnarmi all’aeroporto per salutare Brianna, e loro mi hanno sorriso, accettando di buon grado. Ci siamo quindi messi in viaggio verso la nostra destinazione, ed io ho finito per addormentarmi, pur venendo svegliata da mia madre dopo circa un’ora. “Siamo arrivati.” Mi ha detto, facendomi letteralmente sobbalzare. Riaprendo gli occhi, attesi che mio padre parcheggiasse l’auto, procedendo a scenderne con velocità inaudita. Afferrando quindi il polso di mia madre, iniziai a correre a perdifiato verso la sala arrivi dell’aeroporto, fermandomi non appena la raggiunsi. Subito dopo, aguzzai la vista, sperando di incrociare lo sguardo di Brianna. Alcuni preziosi minuti scivolarono via dalla mia vita, e fu allora che la vidi. Maglietta nera e jeans, abbinati ad una copia esatta della collana che mi ha regalato, e che ancora oggi porto al collo. Alla mia vista, Brianna inizia subito a correre verso di me, abbracciandomi e scegliendo di baciarmi con passione inaudita. Accetto quel bacio senza proteste, iniziando tuttavia a tremare. Le mie guance bruciavano come ogni volta, e non avevo idea di come avrei potuto spiegare l’intera faccenda ai miei genitori. Ad ogni modo, poco tempo dopo aver salutato Brianna, i miei genitori incontrarono i suoi, dando inizio ad una conversazione letteralmente infinita. Quando finalmente tornammo a casa, i miei genitori decisero di farmi vuotare il sacco riguardo a Brianna. “Parla pure.” Disse mio padre, con tono e sguardo glaciali. “Stiamo aspettando.” Mi incalzò mia madre, ora in collera e con l’occhio invelenito. Mi limitavo a guardarli, e non osavo proferire parola. La paura e il timore che mi incutono sono davvero insostenibili, e io sudo freddo. “Chi era quella ragazza?” chiese mio padre ancora visibilmente iroso. Spaventata dalla sua reazione, deglutii sonoramente, e vidi l’enigmatico sguardo di mia madre scrutare perfino l’interno della mia anima. “La mia fidanzata.” Risposi, ancora tremante e con un filo di voce. “Da quanto state insieme?” chiese mia madre, che ora sembrava più calma. “Circa un anno.” Ammisi, chinando il capo per la vergogna. “Ci hai mentito per tutto questo tempo, è inammissibile!” urlò mia madre, in preda ad un secondo accesso di collera. “Non la vedrai mai più! Disse mio padre, dando manforte alla moglie. “Mi avete stancato!” gridai, dando loro le spalle e avviandomi verso la mia stanza. “Essere chi sono non è una scelta! Aggiunsi, sbattendo violentemente la porta della mia camera. Dopo quelle urla, mi lasciai cadere sul letto, abbandonandomi ad un pianto liberatorio. Ad essere sincera, mi aspettavo che uno dei miei genitori salisse le scale e mi raggiungesse per parlarmi e discutere più civilmente, ma ciò non accadde. Rimasi quindi da sola nella mia stanza, e ancora in lacrime, composi il numero di Brianna. “È finita.” Le dissi, non appena rispose. “I miei genitori non vogliono più che ti veda.” Continuai, scoppiando a piangere e tirando su col naso. “Calmati, non finirà così.” Mi disse, rassicurandomi. Sorridendo, la ringraziai, ponendo quindi fine alla telefonata. “Ti aiuterò io.” Disse, poco prima che pigiassi l’apposito tasto. “Grazie.” Risposi, sorridendo nuovamente. Da quel momento in poi, la nostra conversazione telefonica ebbe fine, ed io sospirai, posando il cellulare sul mio comodino e sperando che Brianna avesse ragione e che tutto si risolvesse. Continuai quindi a piangere fino a che non mi ritrovai preda del sonno, che in quel momento sembrò letteralmente durare in eterno.
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