Destino regale – CAPITOLO V

Costrizioni d’onore

La volontà. È forse quella l’unica cosa in grado di darci la forza di andare avanti e decidere per noi stessi. In alcuni casi, alla stessa si contrappone l’orgoglio, forza contraria capace di renderci completamente succubi delle nostre stesse idee, che a volte non desideriamo cambiare per nulla al mondo. Un terzo antagonista, può essere rappresentato dall’onore, che lega le nostre scelte ad una preesistente e immutabile concatenazione di eventi. Ad ogni modo, un nuovo giorno ha inizio nel mio regno, baciato dallo splendente sole mattutino, nascosto da una coltre di bianche e immacolate nuvole, capaci di ogni trasformazione. Quello odierno, è un giorno nuovo e di cui dovrei essere grata, ma per mia sfortuna, non lo sono. Difatti, i miei genitori hanno preso una decisione di grande importanza senza che io potessi oppormi in maniera alcuna. Ora come ora, la tristezza mi pervade, e vorrei davvero poter mettere loro al corrente del mio pensiero a riguardo. In questa situazione, il mio comportamento non deve essere concepito come irrispettoso, ma come dettato da ferma volontà e decisione. Entrambi, vogliono che il mio regno prosperi, e per tale motivo, hanno deciso di darmi in sposa al giovane Charles, principe francese.

Ad essere onesta, non l’ho mai incontrato né conosciuto, ragion per cui, i miei genitori hanno deciso di organizzare un nuovo ricevimento semplicemente per permettermi di incontrarlo. Volendo quindi evitare la collera di mio padre, ho finito con l’accettare. Lui stesso, ha deciso che il mio matrimonio si celebrerà in un mese, e che in ogni caso, avrei presto o tardi dovuto legarmi ad un giovane rampollo di nobile stirpe. Dopo aver terminato quella discussione con i miei genitori, ho subito cercato rifugio nella mia stanza, dove mi lascio quindi andare ad un pianto liberatorio. In questo preciso momento, ho gli occhi velati di lacrime e la vista offuscata. So bene di non potermi ribellare al volere dei miei genitori, ma qualcosa dentro di me mi incalza a farlo. Ad ogni modo, credendo di conoscere le conseguenze di tale gesto, scelgo di ridurre al mutismo la voce del mio animo. Il mio pianto si protrae per ore intere, e sono sicura che nessuno sia in grado di sentirmi. Altri minuti passano, ed io mi accorgo di sbagliarmi. Difatti, qualcuno sta ora bussando alla mia porta, chiusa a chiave per evitare intrusioni. Alcuni istanti dopo, riconosco la voce di mia sorella Georgia, che mi chiede di lasciarla entrare. Spostando quindi il mio sguardo dal soffitto alla porta stessa, mi alzo in piedi e mi avvicino alla porta, aprendola lentamente. Subito dopo, lascio che Georgia entri. A quell’istante segue un forte abbraccio, dal quale non vorrei sciogliermi. In tale situazione, mia sorella può essere considerata mia unica amica e confidente. Rimanendo in silenzio, mi posa una mano sulla spalla, facendomi quindi una muta ma solenne promessa. “Ti aiuterò.” Sembra dire, guardandomi e sorridendo. Non parla, ma a me non importa. La somma eloquenza del suo silenzio è abbastanza. Volgendo il suo sguardo in direzione della porta ancora aperta, decide di uscire dalla stanza. Poco prima di farlo, mi mostrò nuovamente il suo bracciale, e quasi istintivamente feci lo stesso. Fissando il mio sguardo su quel monile per qualche secondo, sorrisi. Richiusi quindi la porta della mia stanza, lasciandomi cadere sul letto e riuscendo ad addormentarmi nello spazio di pochi minuti. Nella veglia che precede il mio profondo sonno, rifletto. Concludo dopo un attento ragionamento che mia sorella ha ragione. Questa non è altro che una nuova vita che ha preso il posto di quella vecchia, ma la stessa rimarrà sempre presente all’interno del mio animo. L’unico ricordo che me ne è rimasto è il mio bracciale, che da oggi ha assunto un nuovo significato. Difatti, ho da oggi in poi deciso di regnare venendo guidata dal mio cuore, e smettendo quindi di anteporre allo stesso doveri reali e costrizioni d’onore.

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *