Il mondo dei numeri – CAPITOLO XVIII

Vette e traguardi

A volte, durante la vita, ci si sente come schiacciati da un grosso peso, e per quanto si prova, non si riesce a levarselo di dosso. Ethan ed io abbiamo ormai fortunatamente superato un periodo difficile, e possiamo dirci davvero felici, poiché quello odierno non è affatto un giorno come gli altri. Difatti, proprio oggi io e lui abbiamo accolto il piccolo Joshua nella nostra famiglia. Non appena l’ho visto, e ho avuto l’occasione di tenerlo fra le mie braccia, non ho potuto fare a meno di iniziare a piangere per la contentezza. Ad ogni modo, credo che qualcosa non vada in lui. Fortunatamente, è il ritratto della salute, ma non reagisce al dolore o agli stimoli con il pianto. Per questo motivo, sia io che Ethan siamo costretti a restare accanto alla sua culla per ore intere, controllandolo assiduamente. Ad ogni modo, so bene che il tempo continuerà a passare senza mai fermarsi, e spero che continuerà a regalarci infinite gioie. Come ripeto, un periodo della mia vita è stato buio come la notte, ma finalmente il cielo sembra essersi schiarito, e la luce ha ricominciato a predominare sulle mie giornate. Ora che il nostro piccolo Joshua ha fatto il suo ingresso nel mondo, noi due non potremmo essere più felici. Visti i nostri trascorsi, questo bambino è per noi una sorta di miracolo. Pensandoci, e concedendomi del tempo per riflettere, non avrei mai creduto di riuscire ad arrivare dove sono oggi, eppure è davvero successo. Alcune volte, mi chiedo se il destino di ognuno di noi non sia scritto nelle stelle. Forse Ethan ed io eravamo letteralmente destinati ad incontrarci, e le difficoltà che abbiamo superato rimanendo sempre l’uno al fianco dell’altra, erano forse delle ardue sfide che la vita ha deciso di proporci, per testare la nostra forza d’animo. Personalmente, non ho mai creduto di essere poi così bella o intelligente. Sapevo solo di piacermi per quella che ero, considerandomi semplice e gentile. Evidentemente, Ethan ha intravisto in me delle qualità che lo hanno portato ad innamorarsi di me. Ricordo ancora il giorno in cui l’ho incontrato per la prima volta. Sembrava il classico ragazzo studioso e privo di amici che soleva  restare da solo in un angolo in attesa di qualcosa o qualcuno di nuovo e stimolante. Da allora, tre anni sono letteralmente fuggiti, come un criminale che tenta di sottrarsi alla giustizia. “Che cosa sono per te?” gli ho chiesto questa mattina, mentre ero occupata a tenere in braccio Joshua. “Una bellissima ragazza padrona del mio cuore dei miei sentimenti.” Ha risposto, facendomi forse involontariamente arrossire. “Tu cosa mi dici?” ha azzardato, rigirandomi la domanda. “Il ragazzo che amo con tutta me stessa.” Gli ho detto, rendendolo felice e facendolo sorridere. Dopo quelle parole, ci perdemmo l’uno negli occhi dell’altra, arrivando a baciarci con passione inaudita. Dopo alcuni secondi, mi allontanai da lui, tornando ad occuparmi di Joshua, che ora aveva evidentemente bisogno di essere cullato. Lo presi quindi fra le mie braccia, iniziando a cantargli una canzoncina insegnatami da mia madre, sperando che si addormentasse. Per mia fortuna, il bambino rispose ai richiami del sonno dopo poco tempo, ed io decisi di adagiarlo nella sua culla, così che potesse dormire sonni tranquilli. Subito dopo averlo fatto, tornai da Ethan, che sosteneva di avere una sorpresa per me. “Devi vedere una cosa.” Mi disse, suscitando la mia curiosità. Senza proferire parola, lo invitai a continuare la frase lasciata in sospeso, sperando che mi fornisse qualche ulteriore e importante dettaglio. Pochi istanti dopo, vidi Ethan frugare nelle tasche dei suoi pantaloni, per poi estrarne un oggetto che riconobbi quasi subito. Non riuscivo a capire come lo stesso potesse essere finito nelle sue mani, ma sorrisi non appena vidi che teneva fra le dita la mia chiavetta USB. Guardandomi negli occhi, me la porse lentamente, chiedendomi di controllarne il contenuto. “C’è una sorpresa.” Aggiunse, sorridendomi. Subito dopo, mi diressi verso la mia stanza, raggiungendola in pochi minuti. Dopo esservi entrata, accesi il mio computer, inserendovi quindi la chiavetta. Quasi inconsciamente, lasciai che le mie labbra si dischiudessero in un sorriso, e fui ancora più felice quando cliccai sulla cartella che comparve sullo schermo. La stessa, conteneva una serie di fotografie ritraenti me ed Ethan, e sotto ad ognuna era presente una sorta di didascalia. Dopo averle esaminate attentamente, scesi le scale, scegliendo di ringraziare Ethan per lo splendido regalo. “Grazie.” Gli dissi, sorridendogli e abbracciandolo. “Te lo sei meritato.” Rispose, stringendomi forte a sé. “Tu credi?” chiesi, apparendo dubbiosa. “Tu hai provato dolore, e sapevo che riportare a galla dei preziosi ricordi ti avrebbe fatto sorridere.” Rispose, in tono calmo e pacato. In quel preciso istante, lo guardai nuovamente negli occhi, pronunciando una frase che rispecchiava perfettamente i miei sentimenti per lui. “Sei un ragazzo fantastico, e sono felice di averti incontrato. Senza di te non sarei chi sono oggi, e non avrei mai raggiunto queste vette e questi traguardi.” Dissi, con voce rotta dall’emozione. Sapevo bene di amarlo, e non perdevo mai occasione per dimostrarglielo. Come tutti sanno, gli attimi sono fuggevoli, e vanno giornalmente colti come freschi fiori primaverili. Malgrado i numerosi momenti di sconforto, Ethan ed io siamo sempre rimasti insieme, riuscendo quindi a raggiungere numerose vette e innumerevoli traguardi.

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