Il mondo dei numeri – CAPITOLO XVII

Libertà di vivere

I giorni passano, scorrendo con una lentezza pari a quella della chiara acqua di un fiume. Un mese è appena giunto al termine, lasciando il posto all’inizio del seguente. Da qualche tempo a questa parte, sono tornata a casa dopo essere stata espulsa dal collegio che frequentavo. Visti i suoi sentimenti per me, Ethan ha deciso di seguirmi, disobbedendo alla madre e trasferendosi a casa mia. Per nostra fortuna, i miei genitori hanno anche accettato la mia gravidanza, e malgrado l’iniziale rabbia a riguardo, ora sono davvero entusiasti all’idea di diventare nonni. Gli stessi, dicono che dovrei farmi visitare da un dottore, così da avere notizie sulla salute del bambino, e anche se inizialmente preferivo non farlo, Ethan mi ha convinta. Mi sono quindi fatta accompagnare nello studio del nostro medico di famiglia, chiedendo di essere visitata. Notando la mia ormai evidente condizione, il medico ordinò un’ecografia, alla quale mi sottoposi senza protestare. Posando il mio sguardo sui risultati dell’ ecografia stessa, rimasi letteralmente allibita. Ero talmente felice da non credere a ciò che stavo vedendo. Ethan era al mio fianco, così come tutta la mia famiglia, che non esitò a regalarmi tutto il suo affetto dopo la notizia che avevo appreso. Con mia somma gioia, infatti, scoprii di portare in grembo un maschietto, che era fortunatamente il ritratto della salute. Difatti, dato l’enorme stress a cui il mio corpo è stato sottoposto fino ad ora, ho sempre pensato che la salute del bambino ne avrebbe risentito. Non appena tornammo a casa, mia madre appese un bellissimo fiocco azzurro alla porta. Quel fiocco, simboleggiava l’imminente arrivo in famiglia del nuovo nato, che avrei amato incondizionatamente. Secondo i referti medici, dei quali mi fido ciecamente, alla fatidica data manca appena un mese. Per tale ragione, Ethan ed io siamo davvero felicissimi. In tutto questo tempo, il nostro rapporto è stato condizionato da migliaia di insidie e difficoltà, ed ha anche rischiato di finire in più di un occasione. Difatti, durante il cammino che ha portato al nostro amore, abbiamo attraversato molteplici momenti bui e avversità, rappresentate anche dalla nostra vita in collegio. Ora che finalmente ne siamo usciti, seppur per motivi diversi, ogni cosa sembra essere tornata alla normalità. Il dolore che entrambi provavamo è finalmente scomparso e sta per essere soppiantato dalla felicità portata dal bambino che ora porto in grembo. Quella dolce creatura né è completamente all’oscuro, ma sarà parte integrante della nostra vita, e fonte principale della nostra felicità. Finalmente abbiamo entrambi smesso di soffrire, conoscendo una nuova gamma di emozioni positive, come l’amore che ci ha uniti e non ci ha permesso di separarci. Io e lui possiamo finalmente dirci liberi dalle ingiustizie, dal dolore e dalle difficoltà. Ora come ora, la strada per noi sembra essere completamente in discesa. Siamo consapevoli di aver conquistato la nostra libertà, paragonabile al silenzioso volo di una bianca e candida colomba. Siamo entrambi liberi di scegliere, pensare, agire e soprattutto, di esprimerci ed amare. Ci sentiamo entrambi capaci di qualunque cosa, ma quel che ai nostri occhi è maggiormente importante, è che ora siamo finalmente liberi di vivere e amare. Tale libertà ci era sempre stata negata, e sapere di averla finalmente conquistata, proprio come un terreno sconosciuto ed inesplorato, ci rende gioiosi e felici di essere vivi. Sappiamo bene quanto la vita stessa sia importante, ma i piccoli gesti che la compongono e caratterizzano, acquisiscono un’importanza ancora maggiore quando fra gli stessi, figurano anche i propri diritti, fra cui la libertà alla vita e all’amore.

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