Il segreto della musica – CAPITOLO XVIII

La vera felicità

Nella mia stanza la calma regna sovrana. Attorno a me, solo silenzio. Lentamente, decido di aprire gli occhi, scoprendomi sdraiata sul mio letto. Julius è ancora al mio fianco, e sembra aver vegliato su di me per l’intera notte. Si è addormentato con una mano sulla mia pancia, ed io non osavo muovermi. Spostai il mio sguardo su di lui, e vidi che dormiva beatamente. Scivolai lentamente giù dal letto, uscendo quindi dalla mia stanza. Non appena aprii la porta, vidi mia madre in piedi di fronte a me. Istintivamente, raggelai. Guardandola, capii che aveva intenzione di aprire la porta della mia camera. Vista la presenza di Julius, non volevo assolutamente che lo facesse, così lottai per tale scopo. Le impedivo di farlo al meglio delle mie possibilità, e proprio mentre tentavo di impedirglielo, ricevetti un accidentale colpo al braccio da parte sua. Lamentandomi per il dolore, finii per svegliare Julius, che si precipitò fuori dalla stanza, raggiungendomi. “Stai bene?” mi chiese, preoccupato. “Sì.” Biascicai, massaggiandomi il braccio ancora indolenzito. “Che cosa ci fa lui qui?” chiese mia madre, fulminandomi con lo sguardo.” “L’ho invitato io.” Mentii, sperando di soddisfare la sua curiosità. Fortuna volle, che Julius facesse il mi gioco, annuendo non appena mia madre lo guardò. Spostai per una seconda volta il mio sguardo su di lei, e subito dopo, venni scossa da un fremito. Barcollai a causa dello stesso, finendo per accasciarmi sul pavimento. In quel preciso istante, Julius mi si avvicinò, prendendomi delicatamente il polso. Ebbi a malapena il tempo di incrociare il suo sguardo, per poi abbassare la testa e svenire. Non ricordo molto riguardo a tale svenimento, e posso solo dire di essermi risvegliata in ospedale. La fatica che avevo fatto per riuscirci era stata incredibile, ma sapevo di avercela fatta. Non appena mi svegliai, guardai subito Julius negli occhi. “Crystal! Ce l’hai fatta!” lo sentii dire, sopraffatto dalla gioia. “Cosa mi è successo?” gli chiesi, abbozzando un sorriso. “Sei semplicemente svenuta, così ti abbiamo subito portata qui.” Mi rispose, accarezzandomi una guancia. Alcuni istanti dopo, mia madre e un medico varcarono la soglia della mia stanza d’ospedale quasi in contemporanea. “La bambina sta bene.” Disse, rivolgendosi sia a me che a Julius. “Cosa sta dicendo?” chiese mia madre, stranita dalle parole del dottore. “La pura verità.” Rispose quest’ultimo, in tono calmo e pacato. Poco tempo dopo, un’ infermiera mi raggiunse, dandomi finalmente l’occasione di tenere in braccio mia figlia. Osservando il comportamento dell’infermiera, mia madre manteneva il silenzio, che era intervallato da occhiate indagatrici. Quasi temendo la sua reazione, non oso parlare, tenendo semplicemente in braccio la bambina. “È tua nipote. Dissi, guardando mia madre negli occhi, e lasciando che prendesse in braccio la bambina. Mia madre spostò quindi il suo sguardo su di me. Appariva seriamente confusa, e continuava a guardarmi senza staccare gli occhi da me. “Questa bambina è figlia mia e di Julius.” Chiarii. Ad essere completamente sincera, non avevo mai detto nulla a mia madre della mia gravidanza, e in questo preciso istante, lei aveva appena scoperto ogni cosa. Stranamente, anche dopo la mia spiegazione, mia madre non disse una parola, limitandosi ad abbracciarmi. Avevo appena dato alla luce sua nipote, e lei ne era evidentemente entusiasta. Conclusi quindi che mia madre conoscesse già questo mio segreto, ma che avesse continuato a tacere tale scoperta, esclusivamente per sorprendermi con la reazione che aveva appena avuto. Quando finalmente riuscii a sciogliermi dal suo abbraccio, compresi che il pomeriggio appena passato non era certamente ordinario, per una semplice ragione. Io e il mio fidanzato Julius, anche dopo mille tribolazioni, avevamo avuto l’occasione e la fortuna di assistere alla nascita di nostra figlia Destiny White. In quel preciso istante, io e lui dovemmo ammettere l’inesistenza di parole belle abbastanza da descrivere la nostra felicità. Il nostro rapporto è stato costellato di difficoltà, che ora sembravano essere completamente svanite. Ad ogni modo, c’è da ricordare la presenza delle stesse dietro ad ogni angolo. Ora come ora, stiamo vivendo dei momenti di reale e genuina felicità, ma un presentimento fa insinuare un oscuro pensiero nella mia mente, secondo il quale, la stessa non durerà a lungo. Continuo a lamentarmi riguardo a tale presentimento, e Julius fa del suo meglio per confortarmi. “Calmati.” Mi ripete, abbracciandomi e accarezzandomi i capelli. Per un momento, riprendo il controllo di me stessa, respirando a fondo e perdendomi nei suoi occhi nocciola. Lascio quindi che mi stringa in un secondo abbraccio, che ha il potere di farmi dimenticare ogni bruttura della mia giovane esistenza. Mi convinco che la sua presenza nella mia vita era di fondamentale importanza. Nonostante i nostri trascorsi, siamo riusciti a tornare ad essere noi stessi, e vivere quindi come la giovane coppia di innamorati che siamo. In questo preciso istante, tengo in braccio nostra figlia Destiny, la quale, in questa situazione, non risulta essere semplicemente nostra figlia, ovvero sangue del nostro sangue, bensì qualcosa di molto più importante. Oltre ad essere la nostra amata bambina, la piccola Destiny è il puro simbolo della nostra vera felicità.

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