Creature della notte – CAPITOLO XXI

Scelte inaspettate

Come in ogni singola giornata primaverile, il sole diviene re dell’ infinito e terso cielo mattutino. Finalmente, dopo vari e vani tentativi, sono riuscita a fare in modo che la parte positiva del mio carattere, soppiantasse quella negativa, riuscendo quindi, a scacciare via i brutti pensieri. Quest’oggi, qualcosa nel comportamento di mia sorella Jennifer mi turba. Stranamente infatti, di questi tempi appare spesso distratta, e pare sovente cadere dalle nuvole. Ho tentato più di una volta di far luce sul suo bizzarro modo di comportarsi, ma senza ottenere i risultati sperati. Inoltre, il fatto che non fornisca risposte o spiegazioni plausibili, che giustifichino in qualche modo i suoi comportamenti, non fa che insospettirmi. Nel mero tentativo di evitare il campo minato rappresentato da tale discussione, Jennifer tenta svariate volte di depistarmi, seppur invano. “Non ho niente.” Mi risponde, senza neanche voltarsi a guardarmi, ogni volta che tocco quella così dolente nota. “Non può essere.” Le rispondo, non accontentandomi di una conversazione così misera, scarna, e priva di dettagli. Vorrei davvero saperne di più sull’intera faccenda, e riuscire finalmente a dare una spiegazione ad ogni cosa, ma mi rendo conto di stare abbastanza evidentemente esagerando. Solitamente, ogni qualvolta mia sorella voglia discutere con me di qualsiasi argomento, si dimostra sempre piuttosto aperta, ma comprendo che se non vuole proprio saperne di parlare, forse è meglio smettere di tempestarla di domande a riguardo, evitando di causarle inutile stress. Finalmente, oggi Jennifer sembra essere tornata quella di sempre, ed io non posso che esserne felice. Effettivamente, c’è da ammettere con grande onestà, che il dover costantemente tentare di decifrare i suoi comportamenti, stava decisamente iniziando a stancarmi. Durante l’intero pomeriggio, infatti, mi ha pregato perché io la raggiungessi nella sua stanza. Come c’era da aspettarsi, ho accettato, parzialmente per l’affetto che mi lega a lei, e parzialmente per una ragione totalmente diversa, ossia per porre definitivamente fine alle sue suppliche. Ad ogni modo, raggiunsi la sua stanza nel giro di pochi minuti. Non appena mi sentì bussare, Jennifer si precipitò verso la porta della sua camera e l’aprì, lasciandomi entrare. “Avanti Jennifer, sputa il rospo, cosa ti succede ultimamente?” le chiedo, aspettando una sua qualunque risposta. “Ebbene Chelsea, non avrei mai pensato di arrivare a dirlo ma, mi sono innamorata.” Queste le testuali parole che utilizzò per rispondermi. Le stesse, mi colsero letteralmente di sorpresa, che si rivelò essere tanta e tale da lasciarmi impietrita. Non avrei mai davvero immaginato che tale notizia mi sarebbe stata riferita proprio da mia sorella, eppure, quella di cui ora stavo vivendo ogni secondo, risultava essere la pura realtà. L’aver avuto, qualche giorno fa, l’occasione di conoscere William, Tyler e Kayla, ossia i tre figli di Hunter e Daniella, era stato già abbastanza sorprendente, ma a quanto sembrava, le novità non parevano aver fine. Ad ogni modo,subito dopo aver ricevuto quella risposta, le chiesi come si chiamasse il ragazzo di cui si era infatuata. “Si chiama Sebastian.” Mi disse, cogliendomi per la seconda volta di sorpresa. “Cosa? Stai per caso scherzando? Hai almeno una minima idea di chi sia?” le chiesi, non riuscendo a capacitarmi della risposta che avevo appena ricevuto. “Non so molto di lui, ma è stato amore a prima vista.” Disse, facendomi infuriare. “Così è questo quello che pensi, vero? Bene, lascia che ti rinfreschi la memoria, Jennifer. Quel ragazzo non è altri che il figlio di quella sporca traditrice della Harrison! Capisci adesso?” finii per urlare, non rendendomene neppure lontanamente conto. Dopo aver silenziosamente ascoltato le mie amare parole, mia sorella mi diede le spalle, sdegnata dal mio comportamento. Ad ogni modo, pur comprendendo quanto lei fosse arrabbiata con me in tale momento, tentai di farla ragionare. “Quel ragazzo è solo un mostro! Ti sta usando per avvicinarsi a me. Se lo lasci fare, non rivedrai mai più me ed Ester!” le dissi, senza neanche prestare attenzione al tono che utilizzai. “Non credo ad una sola parola!” mi rispose, concentrando in quella singola frase, tutta la sua rabbia. Dopo aver finito di parlare, mi diede nuovamente le spalle, lasciando la sua stanza con aria di stizza. Rimasta senza parole, trovai l’intera situazione incredibile. Per quanto mi sforzassi, non riuscivo a credere a quanto era appena accaduto. Malgrado i miei numerosi tentativi di farlo, non trovavo spiegazione all’improvvisa diffidenza di mia sorella nei miei confronti. Passavo le giornate a vagare in enormi e tristissimi labirinti fatti di  pensieri e soliloqui. Continuavo a chiedermi perché non mi credesse, senza tuttavia sapere, che tali interrogativi non avrebbero mai trovato una valida risposta. Le parole che le avevo rivolto, l’avevano ferita, portando mia sorella a perdere ogni singolo grammo dell’ incondizionata fiducia che aveva riposto in me. Ora come ora, ogni tentativo di oppormi al volere di mia sorella, risulterebbe vano. Quelle che ha fatto, seguendo il suo criterio di giudizio personale, sono le sue ponderate ma inaspettate scelte, e le mie, solo vane grida nel buio.

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *