Creature della notte – CAPITOLO XIX

Un nuovo nemico

Le giornate, che passando caratterizzano la vita di ogni essere vivente, hanno talvolta la tendenza a scivolare via con estrema lentezza, proprio come le gocce di pioggia invernale sul vetro di una finestra. Allo stesso modo, possono scorrere velocemente, esibendo quindi lo stesso comportamento mostrato dai lampi durante un temporale. Ultimamente, le mie giornate sono state piene di dubbi, incertezze e dolore, ma anche di scoperte, gioia e felicità. Onestamente, posso affermare di possedere una doppia personalità. Il mio carattere cioè, si divide in due parti concretamente distinte. Una, è rappresentata da un  lato glaciale e pessimista, mentre l’altra, al contrario, si concretizza nel mio saper essere gentile, scherzosa e simpatica. Così, in un battito di ciglia, altri cinque anni della mia giovane vita sono passati, disperdendosi nel vento primaverile. Ora come ora, mia figlia Ester è una sanissima bambina di cinque anni, che sin da subito, benché non sia ancora in età da trasformazione, sta già dimostrando di possedere una discreta padronanza dei suoi poteri di vampira. Di questi tempi, però, il comportamento di Ester inizia a preoccuparmi. Apparentemente, non sembra mostrare alcun problema, ma è  solita lamentarsi a causa di frequenti brutti sogni, che la disturbano durante la notte da ormai lungo tempo. preoccupandomi per lei, sono andata contro il mio stesso volere, rispettando tuttavia, quello di mia madre. Le ho quindi chiesto di raccontarmi quello che succede all’interno dei suoi sogni. “Non ci ha lasciati.” Risponde impaurita, ogni volta che le pongo tale domanda. “Di chi parli?” le chiedo, ignorando la persona a cui si riferisce. In altre occasioni, Ester rifiutava generalmente di rispondere, essendo decisamente troppo spaventata per farlo. Stavolta, contro ogni previsione, ha raccolto tutto il coraggio che il suo esile corpicino potesse contenere, e l’ha fatto. “La Harrison.” Mi ha risposto, iniziando a tremare per lo spavento subito dopo. Tentando di tranquillizzarla, mi avvicino a lei e la abbraccio. Questo la calma quasi istantaneamente, dandole modo di ricominciare a parlare. “Ha un figlio, ed è pericoloso.” Aggiunge, con la voce e il cuore pieni di paura. “Mi ha parlato.” Trova il coraggio di asserire timidamente. “Cosa ti ha detto?” mi permetto di chiederle sperando di non spaventarla troppo. “Che vuole vendicarsi.” Risponde, con voce tanto flebile da risultare quasi non udibile. Notando in seguito la sua velata paura, lascio che si avvicini, dopodichè la stringo forte a me. Silenziosamente, dichiaro quella discussione conclusa, invitando Ester ad andare a giocare in camera sua. Rimanendo immobile, osservo Ester mentre inizia lentamente a dirigersi verso la sua stanza. Nel giro di qualche minuto, mi ritrovo completamente sola, e decido di cercare mia madre, poiché devo assolutamente parlarle. Sfortunatamente, non la trovo in nessuna stanza dell’intera casa, salvo poi ricordare di non aver controllato nella sua. Difatti, la trovo proprio lì, tranquillamente seduta alla sua scrivania e completamente persa nei suoi pensieri. “Devo parlarti.” Le dico, guardandola negli occhi. “Di cosa?” mi chiede, spostando il suo sguardo su di me. “Si tratta di Ester, ed è davvero importante.” Rispondo, in tono serio. Mia madre mi guarda stranita. “Continua a dirmi che fa brutti sogni, e ha confessato che in unodi questi c’è il figlio della Harrison, che continua a spaventarla.” Aggiungo, dopo qualche istante di silenzio. “Hai fatto bene a darle retta.” Risponde mia madre, in tono austero. “Tua figlia è una Vampira Veggente, e la sua rivelazione è di fondamentale importanza per noi. La Harrison ha un figlio, che ha sicuramente scoperto dell’omicidio di sua madre, e che ora tenterà di consumare la sua vendetta. Sta attenta, Chelsea.” Rimasi ad ascoltare mia madre in un religioso e quasi tetro silenzio, e le parole con cui terminò la frase, mi colpirono. Evidentemente, mi stava mettendo in guarda da qualcosa o qualcuno che ancora non conoscevo. Avendo ad ogni modo letto il suo diario, comprendo che è meglio darle retta, prima che la situazione peggiori ulteriormente. Inoltre, ho fortunatamente avuto modo di fornire i dettagli della situazione anche a Blake. Lui stesso, è rimasto piacevolmente sorpreso dalle capacità di Ester. Difatti, essendo una Vampira Veggente, è l’unica della nostra famiglia a saper leggere il futuro. Il mio istinto, assieme ad uno strano presentimento, mi porta a credere che questa sua capacità tornerà utile ad ognuno di noi. Ad ogni modo, Blake non h potuto fare a meno di provare anche una minima sensazione di spavento, poiché entrambi pensavamo di aver ormai eliminato ogni problema riguardante la Harrison, mentre ora, nostro malgrado, veniamo sfortunatamente a scoprire che la realtà risulta essere completamente diversa. L’intera situazione che attualmente sto vivendo, mi riporta alla mente una frase letta nel diario di mia madre, secondo la quale, noi creature magiche non possiamo mai sentirci al sicuro per un semplice motivo, ossia perché il pericolo è sempre dietro l’angolo.

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