Creature della notte – CAPITOLO XIV

Conseguenze

Un altro mese della mia monotona vita è ormai passato, eppure il ricordo della mia notte con Blake è ancora fisso nella mia memoria. Tale ricordo, risulta essere incancellabile. Le belle esperienze della vita, tendono ad essere ricordate in eterno, proprio come quella notte. Tuttavia, il nuovo giorno che è appena iniziato, non sembra essere affatto radioso. Fuori c’è un tempo magnifico, ma io son davvero in pessima forma. Un’estrema debolezza mi impedisce di alzarmi dal letto, un fortissimo mal di testa mi annebbia la vista, ed un inspiegabile dolore allo stomaco mi fa venire da vomitare. Sperando di lenire i sintomi, non muovo un muscolo, ma tale rimedio non si dimostra efficace. I minuti passano, e sembra che il dolore che provo si intensifichi, perciò prendo una decisione. Mi sforzo di venire giù dal letto, e raggiungere mia madre in cucina. “Chelsea! Hai un aspetto orribile!” esclama, non appena mi vede. “Lo so, sto malissimo.” “Torna subito a letto.” Ordina mia madre, in tono perentorio. A quel punto, persino il semplice atto di camminare richiede uno sforzo maggiore del solito. Ad ogni modo, le do retta, dirigendomi verso la mia stanza. Una volta arrivata, mi infilo di nuovo sotto le coperte. Dopo qualche minuto, il mio corpo comincia a scaldarsi, e pare che il dolore inizi a scemare. Lamentandomi per via dello stesso, la cui intensità ormai decresce, appoggio il mio cuscino sulla pancia, pur senza ottenere risultati concreti. Dopo qualche minuto, mia sorella e mia madre mi raggiungono. Quest’ultima, mi ha portato una tisana alle erbe. Visibilmente preoccupata per il mio stato di salute, mi chiede di berla, e io obbedisco senza protestare. Il rimedio di mia madre, sembra finalmente sortire un effetto alquanto positivo. Sorridendomi, mia madre si siede sul mio letto, continuando a guardarmi. “Jennifer, per favore esci. Chelsea ed io dobbiamo parlare.” Disse, spostando lo sguardo su mia sorella. La stessa, si stringe nelle spalle, uscendo lentamente dalla stanza, e chiudendo la porta. “Mi nascondi qualcosa?” mi chiede mia madre, guardandomi negli occhi. Vorrei mentire, ma quegli occhi di ghiaccio, così gelidi e penetranti, mi impediscono di farlo, così, dopo un ampio sospiro, le dico:”Mamma, so che potrei scioccarti, ma ho passato la notte con Blake.” “Cosa?” risponde lei, allibita dalle mie parole. “Non è possibile! Non mi dirai…” “Si, sono incinta.” Le rispondo, senza neanche lasciarle il tempo di terminare la frase. Improvvisamente, comincio a tremare. Ha scoperto il mio segreto, e ora temo la sua reazione. Non sono affatto in grado di prevedere ciò che accadrà, motivo per cui, rimango sorpresa dalle parole di mia madre a quella notizia. “Chelsea, nessuna vampira della tua età aveva mai compiuto un gesto simile. Sei ancora giovane, ma congratulazioni.” Dopo aver ascoltato le sue parole, provai un profondo senso di sollievo. Prima che rispondesse, immaginavo si fosse arrabbiata, ma fortunatamente, non è stato così. Ora come ora, rimaneva solo una cosa da fare. Dovevo, in un modo o nell’altro, dirlo a Blake. In fondo, lui era il padre di questo bambino, e anche volendo, non sarei riuscita a nasconderglielo a lungo. L’unica pecca, era che quella odierna risultava essere una mattinata scolastica. Così, aspettai con ansia la fine delle lezioni per dirglielo. Verso le cinque del pomeriggio, lo invitai a casa, e lui accettò di buon grado il mio invito. Non appena mi vide, mi salutò abbracciandomi. Dopo qualche istante, ci sciogliemmo dal nostro abbraccio, e lo condussi lentamente nella mia stanza. “Blake, devo parlarti.” Gli dissi, sforzandomi di non apparire preoccupata. “Di cosa?” chiede lui, seduto sul letto accanto a me. “Prometti che non ti arrabbierai.” Gli rispondo, guardandolo negli occhi. “Lo prometto.” Afferma lui, in tono calmo ma serio. “Blake, saremo genitori. Sono incinta!” rispondo, sorridendo per la contentezza. “Dici davvero? Ma è un miracolo!” risponde, stringendomi in un abbraccio e posando le sue labbra sulle mie. “Ti amo.” mi dice, accarezzando la guancia. Non rispondo, baciandolo di nuovo sulle labbra. Dopo la nostra discussione, andiamo tutti e due in salotto, per ingannare il tempo guardando la televisione. Come di consueto, è ormai giunta la sera, e i miei occhi, fissi sullo schermo, finiscono per chiudersi. Mi appisolo così sul divano, cullata dal battito del cuore di Blake. Poco prima di addormentarmi, sorrido. Un sorriso mi illumina il volto, poichè un pensiero felice mi ha attraversato la mente. Ancora non ci credo, eppure, presto diventerò mamma.

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