Creature della notte – CAPITOLO IX

Il rovescio della medaglia

È appena iniziato un nuovo giorno qui a Silverblood. Il sole splende, ed ha appena vinto la sua battaglia contro le tenebre notturne. Inoltre, stamattina sono sveglia e raggiante di felicità. Il mio istinto di vampira, infatti, mi suggerisce che oggi sarà una giornata magnifica. D’altra parte, la mia natura inguaribilmente pessimista, predice il contrario. Per una volta, ho deciso di mettere a tacere i miei istinti, e di vivere questa giornata al meglio, pur senza forzare gli eventi. Come ogni mattina, io e mia sorella Jennifer ci stiamo recando a scuola, dove io aspetto di incontrare Taylor e Daniella, mie migliori amiche. Per l’intero tragitto fino a scuola, Jennifer ed io camminiamo senza parlare. Ad un tratto, un rumore alle mie spalle mi costringe a voltarmi. Non sono spaventata, ma semplicemente sorpresa. Non vedendo altro che un sasso in strada, lo ignoro e continuo a camminare, supponendo che il rumore sia stato provocato dal movimento di quella roccia, visto il vento. Fatti pochi passi, decido di voltarmi una seconda volta, poiché tardo ad accorgermi di aver distrattamente lasciato che il bracciale che porto, mi scivolasse dal polso. Chiedo a Jennifer di aspettarmi, mentre mi chino per raccoglierlo. Mentre sono nell’atto di farlo, noto un ragazzo avvicinarsi a me. Curiosa di scoprire chi sia, aspetto che si avvicini ancora di qualche passo, dopodichè mi presento. “Sono Chelsea, piacere di conoscerti.” Gli dico, guardandolo negli occhi. “Io invece sono Blake, il piacere è mio.” Risponde, sorridendo e tendendomi la mano. Sorridendo a mia volta, glielo stringo in segno di amicizia, riprendendo poi a camminare. Blake mi cammina accanto, e ad un tratto mi chiede:”Chi è quella ragazza?” riferendosi ovviamente a Jennifer. “Lei è mia sorella Jennifer.” Dopo aver ascoltato la mia risposta, Blake sorride, riprendendo a camminare. Dopo qualche minuto, finalmente arriviamo a scuola, e vengo a sapere da Blake che io e lui saremo compagni di classe. Una volta entrati in aula, prendiamo posto senza parlare. Blake è seduto fra Hunter e Jason, mentre io siedo alla sinistra di Taylor. È soltanto la prima ora di lezione, eppure la stessa Taylor mostra dei comportamenti a me nuovi ed insoliti. Non fa altro che distrarsi, non parla se non attraverso l’uso di monosillabi, e riempie i quaderni di cuoricini invece che di appunti. Non ci metto molto, tuttavia, a capire che lei è innamorata. Evitando quindi, lo sguardo indagatore della Harrison, guardai Taylor negli occhi per qualche istante. Era così distratta dai suoi pensieri, da non rendersi neppure conto che la stavo fissando. Ad ogni modo, attesi il suono della ricreazione, momento in cui, mi avvicinai e le dissi: ”Dai Taylor, dimmi. Chi è il fortunato?” “Hunter.” Rispose. Dopo qualche istante, lui, che era a poca distanza da noi, la salutò con un gesto della mano, e lei ricambiò affettuosamente. Poco dopo, lo invitò ad avvicinarsi, ed Hunter non se lo fece ripetere. Si avvicinò lentamente a Taylor, ed entrambi si strinsero in un abbraccio. Quella era una delle rare volte in cui vedevo Hunter sorridere. “Stiamo insieme da tre settimane.” Disse Taylor, con gli occhi che le brillavano. Hunter si limitò ad annuire, dopodichè decise di allontanarsi da lei. Quando Hunter ci lasciò da sole, Taylor mi guardò e disse: ”Chelsea, forse non lo sai ma… io sono come te.” “Che vuoi dire?” chiesi allibita. “Sono una vampira, proprio come te, ma c’è altro.” “Cosa?” le chiesi, invitandola a continuare. A quel punto, vidi Taylor mordersi un labbro in una maniera tale che, quando riprese a parlare, vidi i segni dei denti su quello inferiore. “Sono un membro dell’Ordine della Notte.” Aggiunse, seria. Dopo averla ascoltata, non seppi cos’altro fare se non annuire. Ad ogni modo, non appena finì la frase, Taylor abbassò lo sguardo, quasi come se provasse paura, e subito dopo, voltandosi, scappò letteralmente via da me. Tentai di fermarla, ma non mi ascoltò. In quel momento, non potevo fare altro che guardarla allontanarsi, scorgendo qualche piccola lacrima rigarle il viso. Quel che avevo appena scoperto, mi aveva scioccata. lo trovavo incredibile, eppure era vero. Taylor, che mi era inizialmente sembrata una giovane e ingenua umana, non lo era affatto. Era una di noi. Faceva parte di un ordine diverso, ma non mi importava, poiché sapevo di aver capito una cosa. Ora esisteva anche un rovescio per questa medaglia.

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