Compagni di sella – CAPITOLO XXXV

Un Natale straordinario

Un’altra lunga e fredda giornata invernale, sta per avere inizio. Visto il freddo pungente, il silenzio la fa da padrone. Le foglie degli alberi, hanno lentamente cambiato colore, passando da un brillante e acceso verde smeraldo, ad un pallido color marrone, che placidamente, sfuma nel giallo oro. Inevitabilmente, le stesse cadono, senza il minimo rumore, andando a sistemarsi sul gelido terreno, dove finiscono per formare un meraviglioso tappeto. Ad un tratto però, tutto cambia. Il silenzio viene rotto dal sibilo del vento invernale, che sferza con estrema violenza i rami degli alberi ormai spogli. È qui che inizia la danza del gelo, il vento continua imperterrito a soffiare, e il freddo continua nel suo regnare tiranno, fino a permettere la caduta dei primi fiocchi di neve. Cristalli di ghiaccio dalle mille forme, che si rivelano essere uno spettacolo per coloro che, in silenzio accanto ad un finestra, osservano meravigliati. Un ultimo particolare, rende speciale questo giorno così magnifico. Per la gioia di grandi e piccini, oggi è Natale. La festa più bella, e anche quella più attesa. Nella nostra casa, ognuno di noi si impegna per dare una mano con i preparativi di questa festa. Mentre io ho il mio da fare ai fornelli, Aidan si dedica alle consuete compere natalizie. Intanto, i nostri bimbi giocano, felici e ignari di ciò che li attende al calar della sera. Con il trascorrere delle ore, la felicità e la gioia, prendono lentamente il posto dei pensieri e dei sentimenti negativi. Si arriva lentamente, alle prime ore del pomeriggio, in cui io, stremata dalle faccende domestiche mi riposo, sedendo accanto al caminetto e sorseggiando una bollente tazza di cioccolata calda, quel che ci vuole, per affrontare con gusto, i rigori dell’inverno. Dopo qualche ora, anche i bambini si addormentano, sfiniti dalla stanchezza. Anche le attività semplici, come giocare, o divertirsi guardando la televisione, prima o poi, finiscono per assorbire le loro energie. Intanto, manca poco all’imbrunire e all’arrivo degli ospiti, perciò lascio che Liam ed Aubrey, dormano per ora, sonni tranquilli, non osando disturbarli. Ad ogni modo, mentre loro riposano beati, io mi preparo ad accogliere gli ospiti, e a mantenere tale la sorpresa che li attende. Con l’arrivo degli invitati, si da inizio alla tanto attesa cena natalizia. Tuttavia, Liam ed Aubrey sono abbastanza impazienti, tanto da non vedere l’ora di scartare, come ogni anno, i loro regali di Natale. Aidan ed io, non possiamo fare a meno di sorridere, guardandoci intorno. Ogni decorazione e al suo posto, il tradizionale albero è adornato da una miriade di luci e palline colorate, e i nostri figli non potrebbero essere più felici. Dopo la consueta cena natalizia, arriva per Liam ed Aubrey, il momento che tanto aspettavano, ossia quello di scartare i regali. Sorridendo, guardo Aubrey avvicinarsi a quel grande albero, e chinarsi per raggiungere un pacco regalo avvolto in una carta azzurra, e adornato da un vistoso fiocco color oro. Sfortunatamente, ha le mani troppo piccole e fredde per riuscire a scartare quel regalo, così mi avvicino, e cerco di aiutarla. Dopo averlo fatto, le rimango vicina, intenta a guardarla sorridere e meravigliarsi del regalo ricevuto ossia una nuova bambola. Tenendola in mano, mi si avvicina, e mi ringrazia, poiché capisce che quel regalo era da parte mia. Dopo pochi minuti, noto che anche Liam si avvicina sorridendo all’albero per poi sollevare un grande pacco rosso. Dopo vari e vani tentativi di aprirlo, lo osservo mentre si avvicina allo zio, in modo che possa aiutarlo. Poco dopo, ho l’occasione di notare la sorpresa negli occhi del piccolo Liam, felice di aver ricevuto un nuovo trenino con cui giocare. Ad un tratto, sento la porta di casa aprirsi e mi precipito all’ingresso. Mi accorgo che Aidan è appena tornato a casa, e ha con sé la migliore delle sorprese. Oltre ad una miriade di pacchi infatti, ha portato in casa una bellissima bambina. A completa insaputa di Liam ed Aubrey, infatti, Aidan ed io ci eravamo recati in orfanotrofio già due settimane prima, con la ferma intenzione di aggiungere un nuovo membro alla nostra famiglia. La scelta, era caduta sulla bambina che Aidan teneva per mano. Evitando ogni esitazione, lo aiutai a portare i regali da lui comprati in salotto, mentre lui continuava a tenere stretta la mano della bambina, che lo seguì, in tutta tranquillità nel salotto di casa. A Liam ed Aubrey, non occorse molto tempo per notare la presenza di quella bella bambina dai capelli castani nella stanza, così Aubrey mi si avvicinò, e spinta dalla curiosità, mi chiese di chi si trattasse. Sorridendo, le dissi che quella bambina era la sorellina che lei e Liam avevano sempre desiderato. Dopo aver ricevuto questa risposta, Aubrey si avvicinò lentamente al padre, a cui chiese il nome della bambina che teneva per mano. Lui le sorrise, e soddisfò la sua curiosità dicendole che la bimba che aveva di fronte, si chiamava Evelyn. Gli splendidi occhi color nocciola di Aubrey, brillavano per la felicità mentre guardava sua sorella. Quest’ultima, stringeva in mano un coniglietto di pezza, ossia uno dei suoi giocattoli preferiti. Mentre Aubrey la guardava, per alcuni istanti la piccola Evelyn non proferì parola. Poco dopo, la stessa, chiese timidamente ad Aubrey se le andasse di giocare assieme a lei. Senza esitare, Aubrey accettò la proposta della sorellina, ed io non potei far altro che guardarle mentre si divertivano insieme, giocando sul tappeto del salotto. Ad un tratto, Aidan si avvicinò a me, mi prese delicatamente la mano, e ci scambiammo una veloce occhiata d’intesa. Subito dopo, spostammo di nuovo l’attenzione sulle bambine, che stavano ancora giocando insieme. Guardando meglio, notai che ora anche il piccolo Liam si era unito a loro. Aidan ed io, non osavamo disturbarli, rimanendo a guardarli senza parlare. Intanto i nostri cuori si riempivano lentamente di gioia e letizia. Poco dopo, Aidan tornò a guardarmi, e ci stringemmo in un abbraccio. Subito dopo, un fiume di ricordi mi attraversò la mente. Ricordai ogni singolo particolare della mia vita, compresa la mia grande passione per i cavalli. Può sembrare strano, ma sembra che tutto sia iniziato proprio da lì. Il ricordo della mia prima competizione equestre, assieme a quello del mio primo incontro con Aidan, rimangono impressi nella mia memoria. Dopo anni passati l’uno al fianco dell’altra, diamo uno sguardo alla vita che abbiamo costruito insieme, e siamo ancora oggi, sicuri di una cosa. Non scorderemo mai il giorno in cui tutto per noi è cambiato. Il giorno in cui siamo diventati compagni di sella.

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