Compagni di sella – CAPITOLO XXXIV

Pensieri felici

Negli ultimi tempi, Aidan ed io siamo stati letteralmente sommersi dagli impegni, risultando più indaffarati che mai. inoltre, il nostro gran da fare ci ha distratti non poco dalla nostra tranquilla e pacifica quotidianità. Così, prima che potessimo anche minimamente rendercene conto, altri quattro lunghi anni sono, in maniera lenta e placida, scivolati via dalla nostra vita. Questi ultimi quattro anni, sono stati davvero meravigliosi, costellati di gioia e felicità. Solitamente, l’inizio di un nuovo anno è indice di cambiamenti e novità, ragion per cui, Aidan ed io abbiamo preso un’importante decisione. Liam ed Aubrey hanno ormai compiuto quattro anni, e puntuale come al solito, la stagione invernale è tornata a bussare alla nostra porta. Il Natale si sta avvicinando, e come di consueto, i bambini sono elettrizzati. Come ogni anno, si aspettano di ricevere tanti regali, proprio come è sempre accaduto in passato. Tutti gli anni, con l’arrivo delle feste, il buonumore e la felicità regnano sovrani in casa nostra. Vedere i nostri figli così felici e sorridenti, mentre corrono in salotto per scartare i loro regali, ci scalda il cuore. Entrambi sono soltanto dei bambini, dolci anime curiose ed innocenti, che non desiderano altro che l’affetto dei genitori. A dir la verità, Liam ed Aubrey si sono sempre rivelati molto calmi, pazienti, e di poche pretese. Ad ogni modo,  negli ultimi tempi, Aidan ed io stiamo iniziando a notare dei piccoli ma sostanziali cambiamenti nel loro comportamento. Difatti, è ormai parecchio tempo che entrambi sostengono di sentirsi tristi e annoiati. Nessuno di noi due però, riesce a capire perché. Non riusciamo davvero a trovare alcuna spiegazione a tutto questo. In fondo, essendo fratello e sorella, giocano spesso insieme, perciò non sembra affatto che la tristezza e la noia riescano a riempire e dominare le loro giornate, eppure, a loro avviso, è così. Ormai da giorni, sia io che Aidan stiamo cercando in ogni modo, una soluzione all’intera faccenda. Mantenendo la calma, abbiamo provato a parlare sia con Liam che con Aubrey, pur senza ottenere risultati. Pensavamo che parlandoci, saremmo potuti venire fuori da questa situazione, ma apparentemente, ogni nostro tentativo ha finito per rivelarsi fallimentare. Avendo conseguentemente perso le speranze, Aidan ed io ci siamo definitivamente arresi all’evidenza, sperando che i bambini trovassero autonomamente una soluzione al problema che li affliggeva. Entrambi, eravamo alquanto propensi a credere che nulla di ciò in cui speravamo sarebbe mai diventato realtà, arrivando perfino a pensare di essere dei cattivi genitori. Aidan ed io, in preda alla rassegnazione, non sapevamo davvero in che maniera agire, e lasciavamo che i giorni scorressero lentamente, senza opporci al lento andar del tempo. Quel che ancora non sapevamo, e che non eravamo ancora riusciti a realizzare, era che finalmente saremmo riusciti a risolvere questo così complesso enigma. Oggi infatti, la nostra piccola Aubrey ci ha raggiunto, sorridente come al solito, nel salotto di casa, ed ha espresso, proprio davanti a noi, un desiderio tanto dolce, quanto ponderato ed intelligente. Ha infatti affermato, sempre mantenendo un luminoso sorriso, di sperare quest’anno, in uno speciale regalo di Natale. Sorridendo, Aidan ed io abbiamo annuito, assecondandola, e lasciando che finisse la frase che aveva lasciato in sospeso. Con nostra grande sorpresa, infatti, Aubrey è entrata nei dettagli, spiegandoci di non desiderare qualcosa di effimero, come ad esempio un peluche o un giocattolo nuovo, bensì qualcosa di molto più importante. Una dolce e adorabile sorellina. Alla sua richiesta, Aidan ed io ci guardammo, e dopodichè lui stesso prese in braccio la bambina, iniziando a farle il solletico. Dopo averla fatta ridere, lasciò che si sedesse sul divano accanto a noi, e iniziò a spiegarle, sempre rimanendo calmo, che il suo desiderio poteva essere realizzato, e che per fare in modo che divenisse realtà, doveva semplicemente continuare a comportarsi da brava bambina, e aspettare che il suo angelo custode, assieme all’aiuto di Babbo Natale, realizzasse il suo desiderio. Dopo che Aidan finì di parlarle, Aubrey ci sorrise, e promise di aspettare pazientemente la realizzazione del suo desiderio. Lei stessa, sapeva bene che mancava poco più di una settimana a Natale, ma nonostante tutto, rimase fedele alla parola data, comportandosi proprio come ci aveva promesso. Ad ogni modo, con il passare dei giorni, continuava a chiederci se avrebbe davvero ricevuto ciò che desiderava, e noi, per evitare di deluderla, e far sì che continuasse a credere a ciò che le aveva pazientemente spiegato Aidan, ci limitavamo ad annuire e a sorriderle, poiché questo bastava a renderla felice. Ad ogni modo, sia lei che il suo fratellino Liam, furono felicissimi quando, il giorno della vigilia di Natale, invitammo tutti i nostri parenti a trascorrere le feste con noi. Entrambi, non stavano nella pelle all’idea di passare del tempo con i nonni e gli zii, ragion per cui, almeno per un giorno, l’importante desiderio dei nostri bambini, passò lentamente in secondo piano. Inoltre, ogni singolo membro della nostra famiglia, pensa che Liam ed Aubrey siano due bambini davvero dolcissimi, intelligenti, e alquanto arguti per la loro età. Essendo i loro genitori, sia io che Aidan, siamo davvero felici dei pensieri positivi dei nostri parenti, e speriamo che i nostri figli, crescendo, continuino ad essere curiosi e desiderosi di imparare, in maniera tale da riuscire a diventare, una volta adulti, delle persone mature razionali e responsabili.

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