Compagni di sella – CAPITOLO XXV

Lieto avvenire

Sono ormai trascorse due quasi interminabili settimane, dalla notte in cui feci quel così strano sogno, del quale sono finalmente riuscita a comprendere l’enigmatico significato. Sinceramente, sono ben felice di essere riuscita a togliermi questo pensiero dalla mente, poiché quello odierno, un giorno non come tanti altri, deve essere vissuto senza pensieri né preoccupazioni di sorta. Oggi, difatti, io e mio fratello Austin compiamo diciannove anni. Anche conoscendo la completa inutilità del farlo, c’è da ammettere che questa data, ha sempre avuto un significato profondo per entrambi. Non ci importa di ricevere dei regali, quel che realmente ci interessa, è avere l’occasione di passare del tempo con la nostra famiglia. Di comune accordo, io ed Austin, abbiamo deciso di festeggiare il nostro compleanno a casa degli zii. Loro non potrebbero essere più felici. I loro due unici nipoti stanno per compiere un ulteriore passo verso il mondo degli adulti, del quale presto, entreranno a far parte. Per quanto scontata possa sembrare, la presenza dei propri amici e delle persone care, risulta essere di estrema importanza, ragion per cui, i momenti considerati speciali, come le feste o i compleanni, vanno passati felicemente, e anche se è risaputo dalle persone a se intorno, non si deve mai perdere occasione per mostrare loro quanto le si ama. I momenti speciali, così come quelli felici, passano velocemente, fino a svanire, talvolta, in un battito di ciglia. Gli stessi, non sono perfetti, e le persone che li vivono, hanno un orribile ed incancellabile difetto. Sono logorate dall’ingenuità, e tendono, a sottovalutare l’importanza della loro stessa felicità. Io ed Austin, siamo felici di non incarnare tali valori, e di non possedere tali difetti. Noi sappiamo quanto i momenti luminosi della vita siano importanti, perciò cerchiamo sempre di vivere la nostra al meglio, accettandola per quella che è, e senza mai tentare di modificarne una virgola. Ad ogni modo, io e lui pensavamo di trascorrere il giorno del nostro compleanno assieme ai nostri zii, ma a quanto sembrava, loro avevano altri piani. Lasciandoci entrambi completamente all’oscuro dei fatti, avevano avuto la premura di invitare i nostri genitori, e perfino nostra nonna, che pur essendo ormai alquanto attempata, avendo raggiunto la veneranda età di ottant’anni, affermava che non si sarebbe persa il compleanno dei nipoti per nulla al mondo. In ogni caso, eravamo entrambi felici della presenza dell’intera famiglia in quel giorno così speciale, ma qualcosa mi diceva che, almeno per me, le sorprese non erano ancora finite. Decisi di mettere da parte quel mio presentimento in modo da godermi la festa in maniera spensierata. Un’ora dopo l’inizio della stessa, però, mi accorsi di avere ragione. Difatti, alla festa si presentò un’altra persona, ossia Aidan, assieme ai suoi genitori. In quel preciso istante, c’eravamo soltanto io e lui, fermi come statue sull’uscio di casa. I genitori di Aidan mi avevano già salutata, augurandomi buon compleanno, dopodichè erano entrati in casa per fare lo stesso con Austin, e chiacchierare con gli altri adulti presenti alla festa. In quel mentre, Aidan ed io non ci eravamo mossi neanche di un millimetro, poiché troppo impegnati a stringerci in un amichevole, e allo stesso tempo romantico abbraccio. Dopo esserci abbracciati, Aidan ed io ci guardammo negli occhi per alcuni istanti. Poco dopo, lo invitai a entrare in casa, e lo condussi nel salotto, dove ebbe il piacere di conoscere mio fratello Austin. Loro due, non si parlarono molto, limitandosi a delle consuete presentazioni, in modo da rompere il ghiaccio. Anche i miei genitori, si mostrarono felici di rivedere Aidan. In fin dei conti, non lo vedevano dal giorno del suo orribile incidente, perciò, la loro felicità trovava una più che valida giustificazione. Sfortuna volle, che la permanenza di Aidan e dei suoi genitori alla mia festa di compleanno, non si protraesse a lungo, ragion per cui, dopo circa un’ora, arrivò per lui il momento di tornare a casa. Non potendo evitare che se ne andasse, mi limitai a salutarlo, e lui ricambiò baciandomi, ma devo confessare che rimasi piacevolmente sorpresa dal gesto che ne seguì. Aidan e sua madre si scambiarono una fulminea occhiata d’intesa, dopodichè quest’ultima, senza che io riuscissi minimamente ad accorgermene, sparì dal salotto, per poi tornare dopo qualche minuto, come se non se ne fosse mai andata. Si sforzava di sorridere, in un vano tentativo di dissimulare l’accaduto, ma in cuor mio sapevo che qualcosa stava per accadere. Ad ogni modo, decisi di ingoiare il rospo, fingendo di non aver notato nulla. Poco dopo, Aidan si allontanò da me, e fece qualche passo verso la madre. Io rimasi ferma dov’ero a guardarlo, chiedendomi quale sarebbe stata la sua prossima mossa. Il mio interrogativo, trovò risposta pochi secondi dopo. Difatti, Aidan si fece consegnare dalla madre una piccola scatola adornata da un grande fiocco rosso, e voltandosi, tornò lentamente verso di me. Quando fu abbastanza vicino, me la porse, chiedendomi di aprirla. Spinta dalla curiosità, decisi di farlo, e rimasi scioccata da quello che trovai all’interno della stessa. La scatola in questione, difatti, conteneva un bellissimo portafoto, dal quale pendeva quella che in seguito scoprii essere una dedica. Così, con gli occhi che brillavano per la felicità, ringraziai Aidan. Poco dopo, lo stesso mi spronò a leggere la dedica ad alta voce. Avrei preferito farlo mentalmente, ma ad ogni modo, mi strinsi nelle spalle, ed iniziai a farlo, poiché per me non c’era alcun problema. La dedica scrittami da Aidan, era davvero bellissima, e attestava chiaramente il suo odio per la distanza che ci separava, unito al suo desiderio di vivere da quest’oggi in poi, come una vera coppia. Ad essere sincera, penso che un altro ragazzo al suo posto, mi avrebbe forzato a vivere con lui, ma Aidan non è affatto come gli altri ragazzi, ed è proprio questo quel che amo di lui. Ad ogni modo, trovai romantici la sua proposta e il modo in cui l’aveva formulata, in quella maniera così dolce e al contempo sorprendente, del tutto inaspettata. Il mio primo impulso, ad ammetterlo, fu quello di accettare, ma decisi, innanzitutto, di riflettere. Nell’atto di farlo, mi mostrai dubbiosa, ragion per cui, in posizione di completo stallo, guardai per qualche secondo mia madre, sperando che mi aiutasse, anche senza proferire parola. Si limitò a fare cenno di sì con la testa, e dopodichè, resi felice Aidan acconsentendo al trasferirmi e al vivere con lui. Ad essere sincera, generalmente non do molto peso ai regali che ricevo per il mio compleanno, ma c’è davvero da ammettere che quello di Aidan, è stato forse il migliore che io abbia mai ricevuto. So che non smetterò mai di ringraziarlo, e che questo prossimo passo, è quello giusto da compiere per l’avvenire del nostro amore.

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