Compagni di sella – CAPITOLO XXIX

Una coppia felice

Un’altra settimana della nostra vita, è lentamente passata, dando così modo al tempo di continuare il suo lento e pacato scorrere. Ora come ora, Aidan ed io non potremmo essere più felici. Abbiamo una vita tutta nostra, una casa meravigliosa, e una passione che ci ha uniti, quasi per caso. La cosa più importante, però, senza nulla togliere alle altre gioie di cui si compone la nostra vita insieme, è che siamo finalmente riusciti a coronare il nostro grande sogno d’amore, diventando marito e moglie. Quest’ultimo, è già di per sé, un grande traguardo, poiché ora che siamo sposati, il nostro amore sembra crescere ogni giorno di più. La nostra vita ci appare perfetta, e non esiste giorno in cui entrambi, ringraziamo il cielo per averci fatti incontrare, l’uno sul cammino dell’altra. Il fato e la fortuna, in genere, camminano fianco a fianco, in una stretta e indissolubile alleanza con il destino, che decide, insindacabilmente, l’avvenire di ogni persona al mondo. I sentimenti che io e Aidan proviamo reciprocamente, in tutto questo tempo non sono mai cambiati. Io e lui, ricordiamo ancora con gioia il giorno in cui ci siamo incontrati, durante quel concorso ippico a Sydney, a cui entrambi partecipavamo per passione e divertimento. Da allora, abbiamo continuato ad avvicinarci l’uno all’altra, e anche quando lo stesso destino, ha provato a dividerci, ha miseramente fallito nel suo intento. Se Aidan ed io ci siamo incontrati, ed abbiamo percorso un così lungo e tortuoso cammino, per arrivare dove siamo oggi, ci sarà sicuramente un preciso, seppur ancora oggi a noi sconosciuto, motivo. Qualunque esso sia, scoprirlo non importa, poiché siamo entrambi grati di essere le persone che siamo oggi, benvolute da tutti e importanti l’uno per l’altra. Qui a Scottsdale, dove abbiamo scelto di vivere, la nostra vita non potrebbe essere migliore, eppure Aidan ed io, abbiamo la sensazione che manchi qualcosa. Ora che ci siamo sposati, dopo ben due anni di fidanzamento, il passo successivo sarebbe aggiungere un membro alla nostra famiglia. Oramai è da parecchio tempo che Aidan ed io vorremmo provarci, ma di questi tempi, ammetto di non essere proprio al massimo della forma. Per questa semplice ragione, ho deciso di andare dal medico per un controllo. Ho gentilmente chiesto ad Aidan di accompagnarmi, e lui ha accettato di buon grado. Una volta arrivati nello studio del dottore, aspettammo pazientemente il nostro turno di essere ricevuti dal dottore. Dopo quasi un’intera ora d’attesa, il nostro tanto atteso turno arrivò, e senza farcelo ripetere, entrammo nello studio del medico. Quest’ultimo, ci salutò entrambi con una stretta di mano, felice di vederci. Sfortuna volle, che Aidan non potesse rimanere con me in quella stanza, motivo per cui, gli venne cortesemente chiesto di lasciarla. Lui non si oppose, e lasciò che il medico svolgesse il suo lavoro senza alcun tipo di interruzione. Il dottore mi esaminò scrupolosamente dalla testa ai piedi, e fin lì non ci fu alcun problema, ma poi, guardandomi negli occhi, mi disse che gli sembravo pallida, e che perciò dovevo sottopormi a delle accurate analisi del sangue. Senza protestare, accettai il parere del dottore che, indossati i guanti in lattice, e afferrata una siringa sterile, mi fece mettere seduta su una delle sedie del suo studio, e con precisione millimetrica, prelevò un piccolo campione del mio sangue, che però, si rivelò essere abbastanza da riempire una vitrea provetta. Poco dopo, mi venne tolto il laccio emostatico dal braccio, che stringeva tanto da farmi male. Alla fine della visita stessa, ringraziai il dottore, e uscii in tutta calma dal suo studio. Prima che potessi andarmene, il dottore ebbe cura di riferirmi che i risultati delle analisi del sangue, mi sarebbero stati comunicati entro tre giorni. Ringraziai una seconda volta il dottore, e afferrata la maniglia della porta, la aprii lentamente, congedandomi dal suo studio. Proprio fuori da quella porta, in sala d’attesa, trovai Aidan, che appena mi vide, mi si avvicinò e mi chiese come fosse andata la visita. Gli risposi che non c’era nulla di cui preoccuparsi, poiché avevo soltanto fatto una semplice e veloce analisi del sangue. Un procedimento poco invasivo e di routine, per cui nulla di grave. Poco dopo, mi chiese dei risultai, ed io scossi la testa, limitandomi a dirgli che ne saremmo venuti entrambi a conoscenza, nell’arco di appena tre giorni. Dopo aver sentito quelle parole, Aidan mi sorrise, e insieme ci avviammo verso la su auto, con la precisa intenzione di tornare a casa. Una volta arrivati, raggiunsi velocemente il salotto di casa, e sprofondai nella sontuosa poltrona accanto al caminetto. Dopo pochi minuti, ero già sul punto di assopirmi, quando ad un tratto, squillò il telefono. Per mia fortuna, fu Aida a rispondere, evitandomi di farlo, ma poco dopo, mi disse che quella telefonata era per me. Così, mi alzai dalla poltrona, e lasciai che Aidan mi passasse il telefono. Ad aver telefonato, era stata Summer Williams, una mia vecchia amica, che non vedevo, e di cui non avevo notizie, dai tempi del liceo. Ero felicissima di risentirla, dopo quel così lungo lasso di tempo, così sfruttai quella telefonata, per parlare con lei del più e del meno. Ci raccontammo ognuna della propria vita, e delle proprie giornate. Entrambe, rimanemmo piacevolmente sorprese di quanto fossero cambiate le nostre rispettive vite nel corso degli anni. Ormai eravamo entrambe sposate, e conducevamo una felice vita di coppia, in compagnia dei nostri rispettivi mariti. Riavere notizie di Summer, dopo tutto questo tempo, mi ha davvero reso felice. Ai tempi del liceo, io e lei eravamo ottime amiche, e lo siamo tuttora, e spero vivamente che il rapporto di amicizia che ci lega, non si logori mai. L’amicizia che io e Summer abbiamo costruito negli anni, non ha mai dato alcun segno di cedimento a dispetto del passare del tempo. La stessa, sembrava essere giunta alla fine dopo il liceo, ma la mia buona stella ha deciso di sorridermi, non permettendo quindi, che ciò accadesse. Ho sempre considerato Summer una delle mie migliori amiche, se non addirittura una sorella maggiore, e sono grata di essere amica di una persona così splendida.

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