Compagni di sella – CAPITOLO XV

Al cuor non si comanda

Proprio come in un film, fotogramma dopo fotogramma, e scena dopo scena, le persone costruiscono la propria vita. Ognuno di noi inganna il tempo facendo piani su come investire e passare la stessa, ma non sempre le cose vanno come ci si aspetta. Avere dei piani per il futuro, non è certo cosa sbagliata, anche se in tutto questo, c’è una singola pecca. Capita spesso, infatti, di chiedersi cosa accade se le cose non vanno come si pianifica. La risposta è semplice. Le nostre aspettative finiscono deluse, la nostra autostima subisce un rovinoso calo, e i nostri sogni si infrangono. A quel punto, si hanno due possibilità. Si può fare un ulteriore sforzo, risultante in un tentativo di rivalsa contro le avversità che si incontrano, o lasciarsi andare, dandosi per vinti, e sviluppando conseguentemente un senso di arrendevolezza. Personalmente, come molti sanno, mi ritengo una ragazza solare e sempre sorridente, ma in fondo, anche molto timida. Non nego inoltre, che qualora mi trovi davanti ad un problema, di qualunque natura o sorta, di adoperarmi attivamente per tentare di risolverlo, facendolo scomparire per sempre. Nella maggioranza dei casi, ammetto di uscire vittoriosa dalle battaglie che combatto, tuttavia, esiste anche l’eventualità che io mi renda conto di non poter intervenire in maniera alcuna, perciò lascio correre, aspettando che la difficoltà in questione, svanisca da sé. Purtroppo, questa risulta essere la strada peggiore da prendere in casi del genere, poiché è ormai largamente risaputo, che scappare dalla realtà, e dai problemi che essa nasconde, li rende solo più grandi e ardui da risolvere. In altre occasioni, le persone cercano invano di evitare i problemi, escogitando stratagemmi ogni volta diversi per riuscire nell’impresa, seppur fallendo miseramente. Altre volte ancora, si può dire che fra noi, la nostra vita, e le nostre scelte, si frapponga anche il fato. Ebbene sì, in alcuni casi entra in gioco anche il destino, che, quasi a volerci mettere i bastoni fra le ruote, sembra essere capace di decidere cosa ci accadrà e quando, stabilendo quindi, le conseguenze dei vari avvenimenti. Andando avanti con la propria vita, si cresce, si impara, e si acquisisce esperienza, difatti, una delle prime cose che si imparano, è come affrontare le sfide che il mondo ci propone. Sui vari avvenimenti che compongono la vita, poi, si sa di non avere assolutamente alcun controllo, così come sulle emozioni e sui sentimenti. Gli stessi, giocano un ruolo chiave durante la vita, perché è proprio in base a come ci sentiamo, che reagiamo a determinati stimoli o situazioni. Si dice, inoltre, che imparare a dominare le proprie emozioni, sia d’obbligo, ma coloro che sostengono tale idea, forse non sanno che i sentimenti stessi hanno la loro importanza, e che senza, ci comporteremmo tutti come dei freddi e meccanici automi. Tentare di controllare i propri sentimenti, inoltre, è difficile, ma non impossibile, anche se sono davvero poche le persone che ne hanno completa padronanza. Io, ad esempio, posso affermare di non essere certamente fra quelle, poiché basta letteralmente un nonnulla per cambiare il mio umore e il mio modo di agire. A dir la verità, le cause che influenzano i miei stati d’animo, sono pressoché innumerevoli, e fra queste, si annovera anche la presenza intorno a me, delle persone a cui io voglio bene, fra cui la mia famiglia e i miei amici. Stare assieme a loro, mi rende felice, e mi fa dimenticare i problemi, non nascondendo che alcune volte, i miei rapporti con loro non sono poi così idilliaci. Se invece, c’è davvero a questo mondo una persona a cui voglio bene, e con cui vado d’accordo sin da quando l’ho incontrata, quella persona è Aidan. Io e lui ci conosciamo ormai da mesi, ed essendo lui una persona gentile, sensibile, divertente e di buon cuore, non ci è voluto molto perché diventassimo ottimi amici. Con il passare del tempo, il nostro rapporto ha continuato progressivamente a migliorare, fino ad arrivare ad un livello ben più alto della normale amicizia. Fra noi due c’è stato il classico colpo di fulmine. La nostra storia è nata per caso, ed è stata la nostra passione per gli animali ad unirci. È bastato un semplice sguardo, perché lui si innamorasse di me, e poco tempo è bastato a me per realizzare l’ardore dei miei sentimenti nei suoi confronti. Entrambi abbiamo a lungo cercato di negare la forza dei nostri sentimenti l’uno per l’altra, ma abbiamo fallito, poiché è ormai cosa risaputa che l’amore è più forte di ogni cosa, e che al cuore non si impongono divieti e catene di sorta. Ognuno di noi uomini, viene al mondo libero, sapendo di poter agire, parlare e pensare come vuole. Fortunatamente, questo tipo di libertà esiste anche per ciò che concerne i sentimenti. Gli stessi vengono percepiti dall’uomo in maniera naturale, e come si sa, non possono essere repressi senza che ci si trovi, conseguentemente, in uno stato di malessere. Io sono felice di potermi esprimere senza alcun tipo di limitazione, poiché anche se venissero innalzate tali barriere, posso orgogliosamente asserire che sarei pronta a scavalcarle con ogni mezzo a mia disposizione, poiché i sentimenti che io e Aidan proviamo l’uno per l’altra, sono sinceri, puri e genuini, ma soprattutto forti. Lui vive in tutt’altra città rispetto a me, originaria di Sydney, ma questa distanza non ci tocca, poiché la stessa è solo e soltanto materiale.

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3 thoughts on “Compagni di sella – CAPITOLO XV

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