Compagni di sella – CAPITOLO VIII

Sforzi e cambiamenti

Il tempo, è conosciuto per non avere alcun confine, e per avere la capacità di non fermarsi mai. Così, lo stesso continua, inevitabilmente a passare. Il lento e pacato scorrere del tempo, non sembra letteralmente avere mai fine, e ogni persona, padrona indiscussa della propria vita, sceglie come passarla. Lentamente, altri tre mesi si sono fatti strada all’interno della nostra vita, finendo e lasciando che la natura facesse il suo corso. Durante questo lasso di tempo, io, mio fratello, e i miei zii, ne abbiamo passate tante, ma nonostante questo, continuiamo a vivere la nostra vita in maniera piuttosto gioiosa. Tuttavia, la cosa sta divenendo alquanto difficile, visto che gli zii, in questi tre mesi, nonostante avendo profuso un impegno notevole, ed essersi impegnati davvero molto, non sono ancora, sfortunatamente, riusciti a riportare alla normalità, la loro precaria situazione economica. La cosa, demoralizza non poco ognuno di noi, compresa me, loro affezionata nipote. Anche se i miei zii credono che tutto ciò non mi competa, sono ormai settimane che penso ad un modo per aiutarli. Ho già avuto svariate idee, che  purtroppo, finito per dover forzatamente scartare, poiché sciocche o irrealizzabili. Stamattina, ero intenta a leggere alcune pagine della mia rivista preferita, che tratta, ovviamente di equitazione. Scorrevo lentamente e in maniera calma gli occhi sulle pagine, quando, un articolo al fondo di una, ha catturato improvvisamente la mia attenzione. L’articolo attestava a chiare lettere che una competizione equestre stava per essere organizzata. Dopo averlo letto a fondo, e molto attentamente, sentii un vero e proprio lampo di genio, attraversarmi la mente. Era chiaro come il sole. Avrei potuto partecipare, sperando di vincere, e utilizzare i soldi del primo premio della gara, per riscattare il ranch dei miei zii, che, ora come ora, rischia di essere tolto loro da parte della banca. Ho deciso quindi, di prendere parte alla competizione, completamente  consapevole del fatto che prima devo mettere i miei zii al corrente della cosa. Perciò, ho evitato inutili perdite di tempo, e sono subito corsa da loro, ancora stringendo in mano la rivista, con la chiara e ferma intenzione di farglielo leggere. Una volta che ebbero letto quell’articolo, entrambi i miei zii sorrisero, e mi abbracciarono. Si complimentarono con me per la splendida idea avuta, ed io sorrisi, affermando che era tutto merito dell’articolo presente in quella rivista. Ovviamente non esitai a chiedere loro il permesso per partecipare alla gara, permesso che, inizialmente, mi venne negato. Non acconsentirono, asserendo che la questione riguardante il ranch era un problema loro e non mio, e che per questo motivo, nonostante la bella idea che avevo avuto, secondo loro non dovevo compiere un’azione del genere. Ciò che dissero era più che giusto, ma ad ogni modo mi deluse. Tuttavia, decisi di non demordere, e spiegai loro, senza tralasciare alcun dettaglio, il mio punto di vista circa la mia partecipazione alla gara. Avendo visto in che maniera ragionevole mi ero posta, e in che modo avevo messo le cose, i miei zii non poterono fare altro che cedere e accettare, conservando il loro iniziale orgoglio nei miei riguardi. Sono davvero molto felice che i miei zii, nonostante la loro notevole titubanza, abbiamo deciso di lasciarmi prendere parte alla competizione equestre, alla quale desidero ardentemente partecipare. Ho avuto cura di mettere le cose in chiaro, quando ne ho parlato con i miei zii, specificando che parteciperò sia nel tentativo di aiutarli con i problemi al ranch, sia per fare una nuova esperienza. In fin dei conti, ho imparato a cavalcare appena un anno fa, e non ho, mai prima d’ora, partecipato a gare a livello agonistico. Ad essere sincera, il pensiero mi rendere leggermente nervosa, anche perché non mi sono mai trovato in una situazione come questa, a contatto con un ambiente del genere. Per mia fortuna, la gara alla quale presto parteciperò, si terrà proprio nei pressi di Sydney, in Australia, ossia proprio dove viviamo. Al giorno della competizione vera e propria, mancano circa due mesi, e i miei zii hanno promesso che, in vista dell’evento, mi daranno una mano con gli allenamenti. La competizione è riservata esclusivamente ai principianti, e questo è un bene, ma i miei zii sostengono che un pò di sana pratica, unita ad un mirato allenamento, non potrà farmi altro che bene. Gli zii sanno già di non poter investire molto tempo nell’aiutarmi con gli allenamenti prima della gara, e me ne dispiaccio, ma fortuna vuole, che mio zio conosca una persona che fa proprio al mio caso. Si tratta di un uomo di nome Brian, che mio zio conosce da anni, e dal quale ha imparato tutto ciò che sa sull’equitazione. Mio zio ha promesso di farmelo conoscere fra qualche giorno, e intanto, sia la curiosità che il nervosismo a causa della gara, si fanno sentire. A detta di mia zia, farei meglio a rilassarmi e darmi una calmata, poiché altrimenti, tutto il mio nervosismo e la mia paura, verranno conseguentemente trasferiti, anche a mia insaputa, a Eros, il mio cavallo. Ho deciso di darle retta, perché anche spendo che la competizione alla quale parteciperò fra due mesi, sarà per me, la prima in assoluto, voglio conservare l’entusiasmo, ed essere ottimista. Pensandoci meglio, se non dovessi vincere, sarebbe comunque un ottimo modo per fare esperienza, e inoltre, potrei concedermi del tempo per riposarmi, per poi rifarmi, in futuro, con la prossima. La cosa migliore, è che anche mio fratello Austin e mia cugina Cassidy sono a conoscenza della mia partecipazione alla gara, e ovviamente, fanno il tifo per me. Fra i due, posso affermare che quello più felice per me riguardo alla gara stessa, è Austin, che ha ammesso, in tutta sincerità, che non avrebbe mai pensato che una semplice passione per i cavalli e gli animali come la mia, avesse potuto portarmi così lontano. In tutta onestà, neanch’io sono mai stata di questa idea, eppure è così, e sono felice che la mia passione mi stia aprendo nuovi e a me inesplorati orizzonti. Inoltre, se già all’età di diciassette anni, sono arrivata a questo punto, mi chiedo davvero cosa mi riserva il futuro. Ad ogni modo, la cosa importante è godersi la vita e le gioie che concede, mantenendo un’attitudine positiva verso la stessa.

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3 thoughts on “Compagni di sella – CAPITOLO VIII

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