Compagni di sella – CAPITOLO VII

Equilibri spezzati

Abbiamo recentemente scoperto che Perla, la giumenta di mio fratello Austin, è in dolce attesa, e da allora, sono già passati tre mesi. inoltre oggi, è il giorno del nostro diciassettesimo compleanno, ma vista la piega che stanno prendendo le cose, non credo affatto che io e Austin riusciremo a festeggiare. Questo perché Austin ha litigato con nostra cugina Cassidy per un motivo alquanto futile. Da quando abbiamo scoperto la felice condizione di Perla, Cassidy ha sempre asserito di volersi prendere cura del futuro puledro una volta nato, e diventare sua fantina quando lo stesso sarà abbastanza grande e maturo da essere cavalcato. Com’era ovvio, Austin non era per niente d’accordo con lei, né condivideva la sua idea, perciò hanno entrambi finito per litigare. Per quanto ho potuto, ho cercato di intervenire, in modo da calmare i loro bollenti spiriti, e fortunatamente, con molta calma, chiarezza, e una buona dose di dialettica, ci sono riuscita, invitandoli, successivamente, a scendere ad un compromesso, i cui termini, da loro accettati senza esitazione alcuna, stabilivano chiaramente che Austin e Cassidy si sarebbero divisi equamente le mansioni da svolgere per la cura del puledro, e quando questo fosse diventato abbastanza grande da essere cavalcato, entrambi ne sarebbero divenuti fantini. Non sopporto vedere due persone litigare, e la cosa mi piace ancor meno, quando la lite è fra due persone a me care. Pertanto, sono felice di essere riuscita ad evitare che quella fra Austin e Cassidy degenerasse in maniera irrimediabile, al punto tale da diventare ingestibile. Loro si vogliono bene, per cui, nelle rare occasioni in cui litigano, qualunque sia il motivo, nessuno dei due riesce a tenere il broncio all’altro per lungo tempo. anche io voglio bene a Cassidy, e personalmente, vedere che lei e Austin vanno così d’accordo, nonostante i rari litigi, mi rende felice. Sin da quando erano bambini, si sono sempre voluti molto bene, e a dispetto del passare del tempo, la cosa non sembra essere affatto cambiata. Difatti, quel sentimento di amicizia che li lega, esiste ancora, e onestamente parlando, non credo che si spezzerà mai. Sfortunatamente, ora come ora, a detta di mia zia, abbiamo dei problemi davvero seri da risolvere. Lei è infatti, appena venuta a sapere di non pochi debiti in arretrato, non ancora pagati né saldati, e questo l’ha fatta preoccupare non poco, poiché con questi chiari di luna, non sa davvero dove trovare il denaro sufficiente per estinguere il debito. La notizia appena ricevuta, lasciò me, Austin, e Cassidy, attoniti. Nessuno di noi riusciva a credere a ciò che aveva appena sentito. I nostri zii, non si erano mai messi nei guai con la legge, eppure ora, di punto in bianco, con grande stupore ed incredulità di tutti, era così. Mio zio volle subito tentare di mettere le cose in chiaro, così ci invitò a sederci dentro casa, in modo da discutere meglio l’intera questione. Mentre parlava, nella sua voce avvertivo molta tristezza, che si rifletteva in quello che diceva. Continuava a ripetere di essere rovinato, di essere ormai giunto alla fine, e di dover dire addio al ranch, al terreno posseduto e ai cavalli. Si sforzava di non mostrare tristezza, ma ad ogni modo, a sua completa insaputa, le sue emozioni riuscivano a trasparire chiaramente dai suoi sguardi, dal tono della sua voce, e dalle sue parole. Mia zia, essendo sua moglie, cercava di confortarlo, ma quel che ottenne da quel misero tentativo fu l’intristire e innervosire il marito ancora di più. Io, Austin e Cassidy eravamo tutti e tre seduti intorno al tavolo della cucina e lo guardavamo senza dire una parola, per timore di peggiorare ulteriormente la situazione. È davvero difficile vedere qualcuno che ami soffrire in questo modo, ma i problemi fanno parte della vita di ognuno di noi, e il più delle volte, le persone non possono fare assolutamente nulla per evitarli. I problemi sono sfide che si affrontano giorno dopo giorno, e diventano via via, sempre più complessi, ma come dice mia madre, “se la strada è in salita, è solo perché si è destinati ad arrivare in alto”. Più volte mi sono chiesta cosa significhino davvero queste parole, e solo oggi, dopo quello che è successo, credo di averlo finalmente capito. Per quanto un problema, a un primo impatto, possa sembrare difficile da risolvere, non ci si deve mai dimenticare che, arrivare alla risoluzione dello stesso non è impossibile, ma solo arduo. Onestamente parlando, detesto vedere mio zio così avvilito, perciò ho deciso di voler davvero provare a fare qualcosa per evitare di perdere il ranch, i cavalli, o il suo sorriso. Inoltre, mio zio non si è mai, in nessuna occasione, mostrato così abbattuto, il che mi porta a capire che la faccenda è davvero seria. Sia lui che zia Holly, dedicano giornalmente anima e corpo alla cura dei cavalli e alla manutenzione del ranch, e capisco quindi, che perderlo sarebbe per loro un duro colpo da incassare e un amaro boccone da mandare giù. Tuttavia, sono fiduciosa del fatto che deve esserci un modo per uscire da questa situazione, e sono decisa a trovarlo. Non importa quanto mi ci vorrà, poiché, ora come ora, ho una sola certezza. La felicità dei miei zii, conta più di tutto. In fin dei conti, hanno lavorato sodo per costruirsi la vita che oggi stanno vivendo, e so di non poter permettere a nessuno di rovinargliela. Questo perché i miei zii sono persone oneste,  e si sono guadagnati tutto quello che hanno per mezzo di sacrifici e volontà ferree, perciò, per quanto sta in me, lotterò affinché ritrovino la felicità perduta, e, in un modo o nell’altro, ristabilirò l’equilibrio familiare attualmente precario. Sono pronta a compiere questo gesto, e voglio che i miei zii siano a conoscenza della precisa ragione per cui ho intenzione di agire, ossia perché voglio bene ad entrambi, e questo non cambierà mai.

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