Compagni di sella – CAPITOLO II

La mia prima cavalcata

Finalmente, dopo una lunga attesa, un nuovo giorno è iniziato. Tutto lascia presagire che oggi sia il giorno perfetto per montare a cavallo. Il sole splende, il cielo è completamente sgombro dalle nuvole, e la luce limpida e tersa della mattinata odierna, fa da cornice a tutto ciò. Oggi, ho intenzione di cavalcare Eros per la prima volta, e visto quanto sono felice ed emozionata all’idea, non sono neanche riuscita a fare colazione. Poco importa, poiché quello che mi interessa realmente, ora come ora, è montare in sella al mio cavallo. Così, senza ulteriori indugi, decisi di raggiungere Eros nella stalla, e assieme a lui  trovai  i miei zii, Cassidy, e Austin. Quando mi videro, mi salutarono, asserendo di stare aspettandomi. Io sorrisi, e ricambiai i saluti, informando mio zio Dylan del fatto che avrei voluto montare in sella ad Eros. Per lui, non c’era assolutamente alcun problema a riguardo, così si avviò verso il box di Eros per lasciarlo uscire, in modo che, una volta fuori, potessi finalmente cavalcarlo. Mentre mio zio lasciava uscire il cavallo dal box, mia zia approfittò del momento per dirmi che anche Austin avrebbe voluto iniziare a cavalcare. Io ne ero felice, perciò sorrisi, e mi voltai verso mio fratello, facendogli l’occhiolino. Lui, al contrario di me, come cavallo aveva scelto una bellissima giumenta bianca come il latte, che decise di chiamare Perla. Tuttavia, aveva scelto di passare subito all’azione, facendo di testa sua e  ignorando scioccamente, i consigli di Cassidy e dei nostri zii. Quella, ovviamente, si rivelò una pessima idea, poiché l’unica cosa che ottenne dopo aver tentato di montarle in sella all’interno del recinto, fu l’essere rovinosamente disarcionato da Perla stessa, che dopo ciò, appariva visibilmente spaventata. Io invece, accarezzai per un pò il muso di Eros prima di salirgli in groppa, e lui mi lasciò pazientemente fare. dopodiché, presi in mano le redini, e lì iniziò la cavalcata vera e propria. Facemmo solo il giro del recinto, ma a me non importava, perché come primo tentativo, era andato piuttosto bene. Dal trotto sciolto e senza esitazioni di Eros, che lo stesso mantenne per l’intera cavalcata, i miei zii notarono, con grande piacere, che ora Eros non aveva preso confidenza solo con me, sua fantina, ma anche con il suo passo. Loro trovarono abbastanza importante mettermi al corrente di ciò, poiché quella, oltre alla mia prima cavalcata, era stata anche la prima uscita di Eros dal suo box. Mio fratello, al contrario degli zii, non sembra affatto essere felice per me, anzi, mi sembra di cominciare a notare una punta di amarezza e gelosia nei miei riguardi. Sin da piccoli, io e lui ci siamo sempre trovati, seppur amichevolmente, in competizione, ed ero sempre io, sua sorella minore, a risultare più brava e migliore di lui su tutti i fronti. Austin è piuttosto bravo a fingere, e a nascondere le sue emozioni, ma nonostante ciò, sono comunque riuscita a rendermi conto della sua latente gelosia. In altre parole, io non ho mai cercato di primeggiare, e se per caso riuscivo a batterlo in qualcosa, non me ne vantavo, cosa che non faccio, per suo rispetto, neanche ora, eppure, ho il sospetto che lui sia realmente geloso di me. Tutto questo, di per sé mi suona strano, poiché non si era, stando a quanto ricordo, mai e poi mai, mostrato geloso prima d’ora. Comunque sia, spero solo che gli passi presto, poiché, per come sono fatta, non gradisco affatto che le persone che conosco, e a cui sono legata, si facciano una cattiva idea di me. Inoltre, spero anche di sbagliarmi sul conto di Austin, perché è mio fratello, e non vorrei mai che una mia semplice passione, rovini il nostro rapporto. Ora come ora, comprendo di dover essere matura e rilassarmi, lasciando lentamente passare questa faccenda, in secondo piano. in fin dei conti, quella che io ho per i cavalli, non è nient’altro che una semplice passione, e so di non poter assolutamente lasciare che da passione qual è, si trasformi in mia unica e sola ragione di vita. In tutta sincerità, sono seriamente preoccupata per Austin, anche perché sentimenti come la gelosia e l’astio non sono affatto parte di lui, perciò, quel che ora devo fare, è appurare, una volta per tutte, se la gelosia che prova nei miei confronti, sia reale o semplicemente frutto della mia fervida immaginazione. Ho deciso che gli parlerò al più presto, appena ne avrò la possibilità, poiché il pensiero che Austin possa essere geloso di me e delle mie abilità di fantina, non è per nulla confortante, anzi, è l’esatto contrario. Ad ogni modo, voglio essere ottimista. Fermandomi a riflettere e pensandoci, forse sto solo ingigantendo il problema. Il mio rapporto con Austin è sempre stato totalmente privo di conflitti, e sapere che da un momento all’altro, potrebbe nascerne uno, mi fa stare molto male. Per ora, credo sia meglio andare a dormire. In molti dicono che la notte porti consiglio, e onestamente, lo penso anch’io. Inoltre, credo che un buon sonno ristoratore possa servire a schiarirmi le idee. Perciò, è deciso. La risoluzione di ogni eventuale problema, è rimandata a domani. Sforzarmi per risolvere le cose con Austin adesso, non servirebbe a nulla, al contrario, credo che peggiorerebbe soltanto la situazione. Ho anche chiesto consiglio riguardo tutto ciò, a mia zia, e lei pensa che dare tempo al tempo, senza tentare di manipolare troppo le cose, sia la cosa migliore da fare, la decisione più giusta da prendere in un momento di questo genere. Dopotutto, la questione riguardante il mio rapporto con Austin è alquante delicata, e agire d’impulso, senza pensare sarebbe solo un’enorme sciocchezza. Ho deciso di ascoltare il consiglio di mia zia, e aspettare un pò di tempo prima di parlare con Austin del pensiero che mi affligge.

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