Amore e dolore – CAPITOLO V

Cambio di prospettiva

In questi ultimi mesi, io e Melanie ne abbiamo passate tante, dalla scoperta di quanto dolore lei avesse nascosto, al suo incidente con la bici, e tutto questo ha avuto un grande impatto su di me, che sono sua sorella. Non sapevo davvero che Melanie avesse continuato a nascondere il suo dolore e il suo sconforto così  a lungo senza dirmi niente, senza confidarsi, e lasciando intendere che ogni cosa per lei fosse tornata alla normalità, quando in realtà non lo era. Melanie sa bene di potermi parlare apertamente di ogni suo problema, e questa , è una cosa che ha sempre fatto, tuttavia, ha smesso all’incirca da quando nostra madre e nostro padre hanno divorziato. Da allora, infatti, il suo unico confidente, sembra essere il suo diario. Ha sempre avuto l’abitudine di annotare tutto ciò che le succede, ma non avrei mai pensato che sarebbe arrivata al punto di no parlare più né con me né con nessuno dei suoi problemi, limitandosi a riempire pagine e pagine di un diario scrivendone. Essendo sua sorella, sono molto preoccupata per lei, poiché da quando il divorzio dei nostri genitori, si è consumato, è totalmente cambiata. È diventata molto più timida, schiva e taciturna, e ormi parla solo e soltanto con me e con nostra madre. Ho cercato di spiegarle più è più volte che non ha nulla di cui aver paura, che può fidarsi di chi le sta attorno, e che parlare di un problema, può essere il primo passo verso la soluzione dello stesso, ma ogni volta che ritorno su questo discorso, lei risponde asserendo che parlarne con altre persone, non avrebbe senso , poiché crede che non capirebbero. Da quando la nostra situazione familiare è cambiata, è come se nella sua vita ci sia stato un cambio di prospettiva. Più il tempo passa, più cambiamenti noto in Melanie. In lei, tutto sta mutando. Non è davvero più la stessa. Giorno dopo giorno, continuo a chiederle perché abbia quei comportamenti,  perché sia cambiata in maniera così radicale, insomma cerco delle spiegazioni, e tutte le volte lei risponde dicendo semplicemente che i comportamenti che mostra sono una diretta conseguenza della sua tristezza. Alle domande che mi pongo, trovo facilmente delle risposte, ma una volta che le trovo, finiscono sempre per somigliare  più ad  enigmi. Qualcosa non va nella mia sorellina, questo è certo, ma la cosa strana e che lei continua a dire di star bene e di essere solo e soltanto triste. Quel che è ancora più strano, poi, è che anch’io sono stata, ancora oggi sono, triste circa il divorzio dei nostri genitori, ma dopo sei anni di tempo, anche se il dolore è rimasto, ci ho fatto l’abitudine. Intendo dire, con queste parole, che il dolore che provo a causa di ciò che è successo, non è mai del tutto scomparso, ma al contrario, lo vivo ancora ogni giorno. Ad ogni modo, nella vita di ogni uomo, ci sono eventi sui quali, l’uomo stesso non può avere alcun controllo. Melanie non è mai stata così timida e schiva prima d’ora, né tantomeno il suo carattere ha mai subito cambiamenti tanto repentini. Comunque sia, con l’andar del tempo, la situazione va peggiorando, e i suoi comportamenti mi preoccupano sempre di più. Melanie ha sofferto molto a causa del divorzio dei nostri genitori, e a quanto sembra, i comportamenti che adotta, sono il modo che ha di dimostrarlo. Di giorno in giorno, le cose sembrano cambiare in peggio per lei, e costantemente, mi chiedo cosa ne sarà del futuro della mia sorellina. Lei ancora non lo sa, ma se continua così, presto o tardi finirà per rimanere completamente da sola, ed io non voglio assolutamente che questo accada. A scuola, visto come si comporta, le sue amiche hanno già iniziato ad allontanarla, e tutto ciò non fa altro che ferire ancora di più i suoi sentimenti. È semplicemente incredibile: la mia sorellina sta malissimo, e tutti i suoi amici la ignorano invece di aiutarla. Le serve davvero qualcuno che la aiuti, eppure nessuno oltre a me, sembra essere disposto a farlo.  Evidentemente, ha cercato di mascherare il suo dolore, ma c’è riuscita solo per poco. Non riesco proprio a sopportare il fatto di dover vedere Melanie soffrire così tanto, infatti sto cercando, per quanto mi è possibile, un modo per aiutarla, anche se purtroppo non l’ho ancora trovato. Ad ogni modo, spero di riuscirci, perché il suo dolore non può continuare in eterno. Proteggere i più deboli è un istinto umano, che ogni persona possiede, e che è capace di riaffiorare in ogni momento. In me ad esempio, si è ripresentato, da quando ho notato la sofferenza di mia sorella. Avendo tredici anni, è più piccola di me, ed io non posso permettere che qualcuno osi ferirla o addirittura farle del male. Pertanto, ho preso una decisione, ed ora so esattamente cosa fare. Farò capire agli altri  quanto dolore stanno portando nella vita di Melanie, così che finalmente la gente smetta di prenderla in giro e lei torni quella che era, ossia, la calma ma sorridente ragazzina di sempre.

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