Amore e dolore – CAPITOLO III

Il mondo che va avanti

Così, il tempo continua a passare, incurante dei cambiamenti che esso stesso porta nella vita delle persone. In questi ultimi mesi, il tempo è sembrato letteralmente volare, e né io né Melanie abbiamo avuto modo di accorgercene, per una serie di motivi. Primo fra tutti, la scuola e gli impegni che comporta. Avendo quindici anni, io sono ormai diventata una studentessa di liceo, mentre Melanie, ora tredicenne, è in procinto di finire il terzo anno delle medie. Inoltre, c’è da dire che, per scacciare i brutti pensieri legati alla nostra attuale condizione familiare, abbiamo cercato di passare più tempo possibile in compagnia delle nostre amiche, in modo da tenere la mente occupata. Inoltre, sia io che mia sorella, abbiamo ognuna i propri hobby, ai quali ci dedichiamo quasi ogni giorno, coltivandoli con grande passione. Io, sono molto dedita al disegno e all’arte in genere, perciò ogni volta che posso, traendo ispirazione da tutto ciò che mi circonda, in particolar modo la natura, prendo in mano una matita ed un foglio di carta, e lascio che il mio estro artistico si esprima. Tale attività, inoltre mi aiuta a liberare la mente da pensieri indesiderati, lasciando così, più spazio alla concentrazione, requisito e prerogativa indispensabile per un’artista in erba come me. Invece, Melanie adora la scrittura, e personalmente, credo che lei in questo campo abbia una sorta di talento naturale. Infatti, praticamente da quando ha imparato a scrivere, ha l’abitudine di tenere un diario, in cui annota con estrema cura, precisione, e minuzia nei dettagli, tutto quello che le accade, che si tratti di conquiste, sconfitte, problemi o altro. Alcune volte, ho avuto l’occasione di dare un’occhiata, a ciò che lei scrive nel suo diario. Nella maggioranza dei casi, i suoi scritti riguardavano momenti positivi della sua vita, fra cui, ad esempio, l’essere felice di aver quasi terminato le scuole medie, o il suo sogno di diventare dottoressa, ma l’ultima volta che lei mi ha permesso di leggerlo, sono rimasta davvero sorpresa da ciò che ho trovato scritto in quelle pagine. Io ne ero completamente all’oscuro, eppure aveva preso nota di tutto ciò che le era successo negli ultimi mesi. Non avrei mai potuto aspettarmelo, eppure sembrava aver messo il cuore in quel diario. Mentre scorrevo con gli occhi quei caratteri neri, che sembravano essere impressi nelle pagine, notai che aveva scritto perfino della nostra attuale situazione familiare. Non sapevo perché l’avesse fatto, così decisi di chiederglielo, e lei rispose che la scrittura l’aiutava a calmarsi, che era l’unico modo che aveva di esprimersi liberamente senza scoppiare in lacrime, e che, almeno in quel modo, sapeva che nessuno l’avrebbe mai giudicata. Melanie è una ragazza semplice, ma anche molto fragile, per cui dire apertamente ciò che pensa, le viene difficile, la rende parecchio nervosa, e come se non bastasse, il più delle volte, il nervosismo la porta alle lacrime, e chiunque la conosca, a iniziare da me, sa che detesta piangere in pubblico. Nessuno si sognerebbe mai di giudicarla, per evitare di ferire i suoi sentimenti, ma lei, pur sapendolo, utilizza questi stratagemmi per nascondersi dal giudizio altrui. Spesso, mi racconta di sentirsi malissimo, che si sente come schiacciata da un peso enorme, che lei da sola non riesce a levarsi di dosso. Lei è la mia sorellina, le voglio bene, e a vederla star male, mi piange il cuore. Vorrei davvero che i nostri genitori tornassero insieme, così da poter aiutare Melanie ad uscire da questa specie di tunnel colmo di tristezza nel quale ha finito per entrare, non trovando più una via d’uscita. Vorrei davvero aiutarla, ma non so proprio cosa fare. L’unico rimedio sarebbe la riappacificazione dei nostri genitori, a cui entrambe siamo fortemente legate, ma al momento questo tipo di soluzione non può essere applicata, e questo mi preoccupa. Pensavo, che essendo ormai passati sei anni, si fosse abituata alla situazione, sembrava felice e solare come al solito, ma purtroppo questa è stata soltanto un’ illusione. A pensarci, tutto ciò è davvero sconfortante. Non riesco ancora a crederci. Ogni cosa sembrava essere tornata alla normalità, ogni singolo tassello di quest’intricato puzzle sembrava aver finalmente trovato il suo posto, e invece ora, i danni, più che leniti, sembrano essersi aggravati. Certo, entrambe abbiamo avuto un’infanzia difficile, ma credevo che con il tempo tutto sarebbe cambiato, ma ora come ora, mi sento davvero impotente, completamente in balia degli eventi. Non riesco, per quanto ci provi, a trovare una soluzione differente, il che mi sconforta non poco, tuttavia, non posso lasciare che la situazione continui a peggiorare. Ho davvero paura. Non so cosa succederà, non so cos’altro ci aspetta, ma sono sicura, anzi certa, di una cosa. Devo farmi forza, non mollare e trovare una soluzione a tutto questo. La situazione è davvero diventata insostenibile, ma io non posso lasciarmi andare, non ora. Questo perché Melanie ha bisogno di me.

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