16 anni: Io e le mie scelte – CAPITOLO XXVII

Carly e Jackson oggi sposi

Finalmente, dopo due mesi di trepidante attesa, il giorno del mio matrimonio è arrivato. L’ho voluto così tanto, che sembrava che il tempo non passasse e che quindi questo stesso giorno non arrivasse. Ora però, per fortuna l’attesa è finita, e posso finalmente celebrare le mie tanto attese nozze. Sono davvero felicissima al pensiero, e lo divento ancora di più quando penso che, dopo aver compiuto quest’importantissimo passo, io e Jackson diventeremo ufficialmente marito e moglie. Quando l’ho conosciuto, dentro di me ho subito sentito che sarebbe stato il ragazzo perfetto, e così ci siamo fidanzati. Adesso però, dopo tutto quello che abbiamo passato, sono fermamente convinta che sarà anche un ottimo marito. Lui, anche se non lo dimostra, è felice almeno tanto quanto me, se non di più, all’idea di prendermi in sposa. È mattina presto, e ormai, all’attesissima cerimonia nuziale, mancano solo poche ore. Io mi sono assicurata di svegliarmi di buon’ora, in modo da avere tutto il tempo di prepararmi a ciò che mi aspetta fra poco, evitando così, pressioni o dimenticanze dell’ultimo minuto. Come recita l’adagio, la fretta è cattiva consigliera, ed è per questo che non lascio mai che essa stessa mi assalga assieme ai dubbi. Intanto, le ore passano, e manca davvero pochissimo all’inizio della cerimonia. Come previamente stabilito, mi farò accompagnare in chiesa da mio padre che è a dir poco felicissimo di farlo. Io non sto più nella pelle al pensiero che fra poco, mi sposerò, e così facendo, creerò un legame sentimentale ancora più forte con Jackson. Ad ogni modo, il tempo inizia a stringere, così mi è venuto in mente di chiedere a mio padre di accompagnarmi in chiesa un po’ in anticipo, per evitare di fare tardi. Lui ha accettato, facendomi subito salire in macchia e accompagnandomi nel luogo della cerimonia in pochi minuti. Ora, l’unica cosa che mi rimaneva da fare, era aspettare con pazienza l’arrivo di Jackson, che, qualche minuto dopo di me ,arrivò accompagnato dai genitori e dal fratello. Avevamo chiesto a entrambe le nostre famiglie di presenziare alla cerimonia, e ovviamente, hanno accettato di buon grado. La cerimonia sembrava svolgersi fluida, senza inconvenienti, e forse l’unica pecca era che io, per l’emozione tremavo come una foglia. Ma la cosa non sembrò essere poi così rilevante, poiché, a conti fatti, penso che qualunque altra donna nella mia stessa e identica situazione, avrebbe lasciato che le emozioni provate in quel momento, prendessero il sopravvento su di lei. A un certo punto della cerimonia stessa, eravamo entrambi giunti all’altare, e dopo il tradizionale scambio delle fedi, arrivò il momento culminante, cioè quello del bacio alla sposa. Dopo aver suggellato con un bacio la nostra ufficiale unione coniugale, Jackson mi guardò, e mi sussurrò che ero bellissima, nel mio abito bianco colmo di pizzi e merletti. Con la fine della cerimonia si diede inizio al ricevimento, durante il quale, ebbi l’occasione di andare a salutare la mia famiglia. Tutti quanti, nessuno escluso, continuavano a ripetermi che ero davvero bellissima, perfino le piccole Emily ed Elizabeth, tenute in braccio, fino  a quel momento, da mia sorella. Mi concessi un momento per abbracciarle, dopodiché decisi di tornare da Jackson, che ne approfittò per farmi salutare i suoi genitori, che non vedevo da un bel pò di tempo. Anche loro erano entusiasti del fatto che io mi fossi sposata, e mi augurarono tutto il meglio, compreso un matrimonio lungo e duraturo.  I genitori di Jackson non lo dimostravano, ma era chiaro come il sole che erano orgogliosi anche del loro stesso figlio, che, finalmente, si era sposato con la donna che amava. L’intera giornata fu a dir poco meravigliosa, e a migliorarla, c’era il fatto che ora che eravamo diventati ufficialmente marito e moglie, io e Jackson avevamo tutte le carte in regola per continuare a vivere la nostra vita come una famiglia, ora unita più che mai. Come si può facilmente evincere, durante la vita ci vengono proposte miriadi di sfide differenti, che però siamo chiamati ad affrontare per dimostrare quanto valiamo come persone, e per capire se siamo abbastanza forti e determinati per superarle. Alcune volte, queste sfide si superano, e molte altre, si falliscono, ma il punto è che non ci si deve mai e poi mai lasciar abbattere da una semplice e banale sconfitta, non importa quanto quest’ultima ci abbia potuto intristire o demoralizzare. Si deve, in un modo o nell’altro andare avanti. Nella vita, ognuno di noi affronta giornalmente le proprie difficoltà e le proprie tempeste, riuscendo con molta determinazione e forza di volontà a superarle. Quando quest’ultima manca, poi, non ci si deve dimenticare che chiedere aiuto a qualcuno di cui ci fidiamo, e che siamo certi non ci abbandonerà mai, non è sbagliato, bensì è la cosa più giusta che si possa fare quando ci si smarrisce, non si sa proseguire, o si è troppo spaventati per farlo. Chiedendo aiuto, non si mostra un lato debole di se stessi, al contrario, si mostra quello più forte, poiché quando si cade e subito dopo ci si rialza, sprezzanti del dolore, della paura, dell’indecisione e delle difficoltà, ci si dimostra molto più forti, potenti e valorosi rispetto a coloro che, durante le loro battaglie quotidiane, si vantano di non essere mai caduti, di non essersi mai piegati di fronte alle avversità della vita stessa, e di non essersi mai sentiti deboli, indecisi o addolorati. Molti affermano scioccamente che forti e valorosi si debba nascere, e che non essendolo sin dalla propria venuta al mondo, non si può assolutamente nulla contro le sfide, gli enigmi e le trappole che la vita ci tende, ma io credo che sia proprio il dolore provocato dai fallimenti a forgiare il carattere di una persona. Si deve saper imparare dai propri errori in modo da uscire fortificati dalla sconfitta subita. Il dolore provocato dalle profonde ferite emotive causate dai fallimenti e dalle sconfitte, spinge le persone deboli e gracili di carattere, a cambiare e a diventare progressivamente più forti, in modo da imparare ad affrontare le difficoltà con paura e indecisione molto minori rispetto all’inizio. Nella vita, a seconda di ciò che ci capita, a quel che ci succede, e a ciò che dobbiamo affrontare per continuare a vivere e a mostrare il nostro attaccamento alla vita stessa, si cresce e si cambia, imparando, al termine di ogni sfida, superata o meno, qualcosa di nuovo, apprendendo nuove maniere e nuovi espedienti per affrontare la vita stessa così come ci si presenta. Mettendo da parte il modo in cui si decide di affrontare la vita, l’importante è intraprendere, proprio come me, le proprie scelte, scegliendo autonomamente come far proseguire la propria vita. Quel che conta, sostanzialmente è fare scelte ponderate e ragionate, senza affrettarsi né esagerare, cercando di evitare in tutti i modi, scelte pericolose o sbagliate, proprio come io ho fatto durante la mia vita e la mia storia d’amore, che, ora come ora, è perfetta cosi com’è. Sto benissimo, circondata da tutti i miei affetti e senza alcuna paura o timore circa ciò che l’avvenire mi riserva. Ho uno splendido marito, due adorabili bambine e una famiglia meravigliosa, e so che tutto fa parte della vita che mi sono creata. Una vita che tutt’ora, alla giovane età di ventidue anni, vivo felice e senza alcun tipo di problema o rimorso, sapendo che questa è la mia vita. Una vita in cui io, ho intrapreso le mie scelte.
Please follow and like us:

3 thoughts on “16 anni: Io e le mie scelte – CAPITOLO XXVII

  1. I needed to write you a very small observation to thank you very much the moment again about the pleasant solutions you’ve contributed on this website. This has been certainly extremely generous of you to deliver publicly exactly what many individuals could have marketed as an e book to end up making some money on their own, and in particular now that you might have done it if you decided. The principles as well served like the easy way to realize that some people have similar passion similar to my personal own to see significantly more in respect of this issue. I think there are many more fun moments in the future for individuals who view your blog.

  2. I would like to convey my respect for your kindness supporting all those that should have assistance with this particular issue. Your special dedication to getting the solution all around ended up being unbelievably useful and has regularly permitted individuals much like me to realize their ambitions. Your entire insightful publication entails a great deal a person like me and substantially more to my office colleagues. Thank you; from each one of us.

  3. A lot of thanks for all your labor on this website. My mum delights in making time for research and it’s easy to understand why. All of us learn all relating to the powerful form you provide great things on this website and in addition increase participation from other individuals about this idea then our own daughter is in fact understanding a whole lot. Take advantage of the remaining portion of the year. You have been conducting a good job.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *