16 anni: Io e le mie scelte – CAPITOLO XXVI

La proposta

Finalmente, dopo aver superato la temporanea rottura del nostro rapporto, io e Jackson siamo ritornati ad essere una coppia, ormai sei mesi fa. Penso che non esistano davvero parole belle o ricercate abbastanza da esprimere la gioia che entrambi proviamo a riguardo. Quando ci siamo lasciati a causa del tradimento dello stesso Jackson, lui mi è mancato molto, e ad essere sinceri, non avrei mai voluto che mi tradisse, ma quando è successo, ne ho sofferto davvero tanto. Anche quando non stavamo insieme, dopo esserci temporaneamente allontanati l’uno dalla vita dell’altra, dentro di me sentivo di non potere affatto accettare la cosa. Ha fatto malissimo scoprire che il mio ragazzo mi tradiva, per giunta con la mia peggior nemica, una vecchia compagna di liceo che entrambi odiavamo visti i suoi modi di fare altezzosi. La scoperta, mi aveva totalmente sbalordito, poiché non riuscivo a spiegarmi il motivo del comportamento del mio ragazzo nei miei confronti. Dopotutto, mi aveva detto di odiarla, e ricordo che ci rimase male quando gli raccontai delle angherie subite ai tempi del liceo per mano di questa stessa ragazza, che ha un nome che ancora mi lascia l’amaro in bocca. Ashley. Certo, lei era ed è tuttora una ragazza bellissima, e infatti, sin dal liceo, ha sempre avuto decine di ragazzi ai suoi piedi, che le facevano la corte. Quello che mi fa infuriare è il fatto che lei, stando a ciò che mi ha raccontato Jackson, sia riuscita ad attirarlo nelle sue grinfie asserendo che io stessa l’avevo tradito e che quindi doveva farmela pagare. Per fortuna, questa diceria si è dimostrata falsa, e non ha retto, riportando tutto alla normalità. Ad ogni modo, le lancette del tempo stanno continuando, come è inevitabile, a scorrere. Infatti, io a breve compirò ventidue anni e le mie bimbe uno. Ovviamente sono felicissima della cosa, ed è proprio in momenti del genere che posso realmente fortunata ad avere questo tipo di vita. Il mio ventiduesimo compleanno si sta avvicinando, così come quello di Emily ed Elizabeth, e la cosa mi rallegra. Da quando io e Jackson ci siamo conosciuti, lui ogni anno, nel giorno del mio compleanno, mi ha sempre fatto dei regali semplicemente fantastici, e se per esempio l’anno scorso  il regalo consisteva in un  paio d’orecchini, mi chiedo davvero quale sarà il prossimo quest’anno. Ho tutto il tempo di fantasticarci sopra, visto che alla data del mio compleanno, mancano ancora tre settimane. Intanto, i giorni continuano a passare, e io sono sempre più curiosa. Alla fine, la mia pazienza sembrò essere valsa qualcosa. Difatti, proprio oggi è il giorno del mio ventiduesimo compleanno. La giornata di oggi è iniziata come al solito, in maniera piuttosto ordinaria, almeno finché Jackson non è tornata dal lavoro. Quella sera infatti, dopo cena, mi ha chiesto se avessi voglia di uscire con lui, e io accettai di buon grado. Siamo semplicemente usciti per andare al cinema a guardare un film, nulla di che, ma almeno avevo passato questa giornata in maniera diversa dal solito. Mentre eravamo al cinema, abbiamo passato tutta la serata abbracciati l’uno all’altra, scambiandoci effusioni. Quella serata fu davvero bellissima. Quando più tardi tornammo a casa, andammo subito al letto perché ci eravamo divertiti, ma eravamo oltremodo spossati, stanchi morti. L’indomani, ricominciammo la nostra routine giornaliera. Ci alzavamo presto, lui andava al lavoro ed io, da brava casalinga, rimanevo a casa con le bambine, il cui primo compleanno continua ad avvicinarsi. Ormai, alla tanto attesa data mancavano solo tre giorni. Il pensiero delle mie due bambine che fra appena pochi giorni compiranno il loro primo anno di vita, rende sia me che Jackson, raggianti di felicità. Infatti, sapendo che al tanto atteso giorno manca veramente pochissimo tempo, stiamo entrambi facendo del nostro meglio per organizzare ad Emily ed Elizabeth una festa di compleanno memorabile. Nei preparativi, abbiamo investito gran parte delle nostre energie, e per organizzare il tutto, ci sono voluti ben due giorni. Le bambine stesse non sapevano nulla della festa che stavamo loro organizzando ed essendo curiose, continuavano a chiedermi il perché di quel fervore in casa. Avevano appena compiuto un anno, perciò per loro tutto è una novità, il fatto che pongano così tante domande riguardo ciò che le circonda, è un bene, poiché è proprio la curiosità, a forgiare e plasmare le menti dei bambini. Facendo domande, dissipando i loro dubbi, imparano ed espandono le loro conoscenze, il che è qualcosa di molto positivo. Quel pomeriggio, festeggiammo il compleanno delle bambine tutti insieme, invitando anche mia madre e mia sorella, rispettivamente nonna e zia delle bimbe. Penso che la parte migliore dell’intera, festa sia stata, almeno per le bambine, il momento in cui dovettero scartare i regali ricevuti. Ricevettero entrambe dei completi nuovi, e anche qualche nuovo giocattolo, regali che le resero felicissime. Difatti, entrambe passarono i successivi tre giorni a ringraziarmi dei regali. Quello era stato il loro primo compleanno, e sembrava che si fossero divertite durante la festa. Il giorno del compleanno di Emily ed Elizabeth è stato davvero bellissimo, e la festa è davvero riuscita bene, difatti non c’è stato nessun inconveniente. Il fatto che durante la festa per le bambine nulla sia andato storto, è un bene, poiché, se fosse successo qualcosa, la stessa festa sarebbe stata un completo fiasco, venendo rovinata. Fortunatamente è filato tutto liscio, quindi non c’è stato da preoccuparsi. Ora come ora, dalla festa in questione, sono passati tre giorni, e niente al mondo avrebbe potuto prepararmi a quel che mi sarebbe accaduto oggi. Quella odierna, si presentava come una giornata normale, ordinaria, totalmente priva di imprevisti, e infatti ogni cosa andò bene fino a ora di cena. Fuori cominciava ad imbrunire, ed io ero appena tornata a casa da una visita a mia madre, che mi aveva invitato a passare con lei qualche ora del mio tempo, è così è stato. Le sorprese iniziarono sin dal momento in cui misi piede in casa. Le luci erano soffuse, e non c’era apparentemente nessuno oltre a me all’interno. Colta alla sprovvista, iniziai a cercare Jackson, e lo trovai seduto sul divano del salotto. Non appena mi vide, mi abbracciò, dicendo che mi stava aspettando da oltre un’ora. Mi scusai, ma a lui l’attesa prolungata sembrò non importare affatto. Sorprendentemente, stavolta aveva preparato lui la cena, ed io lo trovai un bel gesto. Mentre stavo per sedermi a tavola con l’intenzione di iniziare a mangiare, mi chiesi cos’altro mi aspettasse. D’altronde, dopo quell’atmosfera così perfetta che aleggiava in casa, e il fatto che fosse stato lui a cucinare al mio posto, devo ammettere che mi aspettavo una specie di tocco finale, che si presentò lasciandomi senza parole per la contentezza. Difatti, una volta finita la cena, Jackson mi allungò qualcosa che sembrava essere una cartolina, ma mi sbagliavo. Non era una cartolina, ma un semplice foglio di carta sul quale aveva scritto quel che poi mi chiese di leggere. Mentre leggevo mentalmente il contenuto di quel manoscritto, la mia felicità cresceva, e crebbe ancora di più quando realizzai che ciò che aveva scritto si rivelò essere una lettera che testimoniava quanto mi amasse. Trovai quel regalo splendido, e nei fui talmente felice da non rendermi conto di stare quasi per piangere. Lui, accorgendosene, mi asciugò con la mano una lacrima che mi stava ancora una volta solcando il viso. Dopodiché, mi prese per mano, mi guardò negli occhi e disse:” Carly, siamo fidanzati da cinque anni, durante i quali mi hai reso felicissimo. Assieme a te, ho scoperto la gioia di diventare padre, e voglio continuare a passare la mia vita con te e con le nostre meravigliose figlie. Vuoi sposarmi?” Dopo averlo sentito proferire quelle meravigliose parole, che erano una chiara e limpida testimonianza del suo immenso amore per me, mi concessi qualche istante per rendermi conto di ciò che stava accadendo in quel preciso attimo. Non avrei mai potuto pensare che una cosa di questo genere sarebbe mai potuta accadere, eppure era così. Il mio ragazzo, dopo aver passato ben cinque anni al mio fianco, e aver condiviso con me un’incalcolabile quantità di momenti felici, stava davvero chiedendomi di sposarlo. Io non riuscivo a crederci, ed ero talmente felice che gli sorrisi e arrossii subito dopo. A lui la cosa sembrò non importare poi molto, e infatti, anche avendomi vista, non disse niente, rimanendo calmo e aspettando una mia risposta. Come ribadisco, non mi aspettavo davvero un gesto del genere da parte sua, difatti, il suo silenzio mi spiazzò. Lui era lì di fronte a me, che mi guardava e aspettava, paziente, che gli rispondessi. Ovviamente, non mi ci volle poi così tanto tempo ad accontentarlo, così, dopo averlo guardato negli occhi per qualche minuto, gli risposi di sì. In fin dei conti, la mia risposta non poteva essere diversa, poiché io lo amavo con tutta me stessa, e sapevo bene che se avessi risposto in maniera negativa, avrei sicuramente rovinato tutto. A dirla tutta, non mi sono trovata con le spalle al muro, in posizione di stallo, o in qualunque modo costretta a dire di sì, l’ho solo scelto. Ora come ora, vista la mia situazione attuale, cioè quella di ventenne diplomata con due bambine di un anno d’età di cui prendersi cura, penso che il matrimonio sia il pezzo mancante nel puzzle della mia vita. Dopotutto, ogni persona prima o poi sente il bisogno di formare un indissolubile legame con un’altra, ricorrendo al sacro e inviolabile vincolo del matrimonio stesso. Questo, è proprio ciò che io e Jackson abbiamo sentito dopo cinque anni di impegno in una relazione. Noi due ci amiamo, e dopo tutto questo tempo passato insieme come una coppia, il momento ci è sembrato propizio, perché, in fin dei conti, avevamo già una nostra famiglia, per cui sposarci sembrava essere l’ultimo passo da compiere per suggellare definitivamente la nostra unione. Io, ho deciso di accettare la proposta di matrimonio di Jackson, però c’è ancora un piccolo ostacolo sul nostro percorso, consistente nel dover ancora informare i nostri genitori di quel che abbiamo scelto di fare. Jackson sembra abbastanza nervoso all’idea di mettere al corrente della cosa la sua famiglia, cosa che invece, non accade nel mio caso. Infatti, riflettendoci mi viene in mente che, da quando io e Jackson ci siamo messi insieme stabilmente, la mia famiglia ha dovuto affrontare parecchi cambiamenti, fra cui il mio trasferimento a casa sua, la mia gravidanza e la nascita delle bambine, perciò credo che non faticheranno affatto ad accettare l’idea del mio matrimonio. Tuttavia, passò quasi un’intera settimana, prima che decidessi di informare i miei genitori, e quando finalmente lo feci, le mie aspettative non vennero deluse. Infatti, mia madre e mio padre, erano molto contenti di sapere che la loro figlia minore, stava finalmente per sposarsi, e mia sorella fu ancora più felice quando le chiesi di farmi da damigella d’onore nel giorno destinato. Fortunatamente, anche i genitori di Jackson si sono mostrati molto aperti e comprensivi, visto che quando è toccato a lui metterli al corrente della nostra decisione, ne hanno dovuto discutere parecchio, seppur senza che la stessa discussione sfociasse in litigio. Com’era prevedibile, ci sono ancora un sacco di cose da preparare prima del fatidico giorno del mio matrimonio, fra cui la data, il luogo, e ovviamente, anche il vestito che sceglierò di indossare. Né io né Jackson vogliamo affrettare le cose, perciò ci siamo presi un bel pò di tempo prima di decidere definitivamente quale sarà il giorno in cui io e lui ci sposeremo. Dopo lunghe riflessioni e innumerevoli ripensamenti, abbiamo deciso che il matrimonio avverrà fra due mesi. In fondo, essendo il matrimonio stesso, un’occasione speciale, non vogliamo che accada troppo presto, anche perché desideriamo prima, essere veramente sicuri e pronti a compiere questo così importante passo nel cammino della nostra vita insieme. Ad ogni modo, il tempo continua a passare, e più la fatidica data si avvicina, più io mi emoziono. Sposarmi, è stato, sin da quando ero soltanto una bambina, uno dei miei sogni più grandi, che ora, fra appena due mesi, sarò finalmente in grado di realizzare. Il tempo che io e Jackson stiamo trascorrendo insieme prima delle nozze, ci sta facendo riflettere, e sta anche, almeno a mio avviso, facendo emergere il suo lato romantico che, anche prima, è sempre stato capace di mostrarmi, seppur non nella stessa maniera di adesso. Per esempio, di questi tempi, ogni mattina trovo un messaggio differente sul cellulare, che ad ogni modo esprime il suo amore per me. Di norma, due futuri coniugi non dovrebbero vedersi prima del matrimonio, ma come si dice, l’amore vince ogni cosa, e le nostre famiglie hanno deciso di fare uno strappo alla regola, permettendoci così, di evitare di stare separati a lungo. Dopotutto, i miei genitori ricordano bene quel che è successo quando io e Jackson ci siamo lasciati a causa del suo tradimento, e non vogliono assolutamente che io torni a sentirmi come allora. Se dopo sole due settimane senza di lui mi ero ridotta a non uscire di casa e a non voler parlare con nessuno, i miei genitori possono solo immaginare ciò che accadrebbe se noi due stessimo lontani l’uno dall’altra per ben due mesi. E così, il tanto atteso giorno delle mie nozze si avvicina sempre di più, in famiglia sono tutti letteralmente elettrizzati, e siamo a buon punto con i preparativi. Difatti, mia madre mi lascerà indossare il suo vecchio abito da sposa, e abbiamo di comune accordo, deciso che le nozze si terranno in una piccola chiesa vicino casa nostra, secondo la cerimonia tradizionale. Pur essendo un giorno importante, il mio matrimonio non sarà nulla di poi così sfarzoso. Certo, voglio assicurarmi che gli invitati si divertano, ma chiaramente non mi va che tutta l’attenzione sia sempre e costantemente su di me. Più ci penso, e meno riesco a contenere l’emozione. Sogno di sposarmi ormai da tempo immemore, e ora, fra circa una settimana, finalmente accadrà.
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3 thoughts on “16 anni: Io e le mie scelte – CAPITOLO XXVI

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