16 anni: Io e le mie scelte – CAPITOLO XVIII

Un nuovo inizio

Tempo addietro, mi sono ripromessa una cosa, cioè cercare di cambiare in meglio il mio carattere per il bene delle bimbe che porto in grembo, promessa che intendo mantenere. Il  tempo continua a passare, e ora che sono incinta da cinque mesi, le cose stanno iniziando a diventare più difficili di quanto no fossero già all’inizio della mia gravidanza. Infatti, vista la mia attuale condizione, perfino le cose più semplici, che prima per me erano un gioco da ragazzi, ora cominciano a non essere più così facili. Con ciò, non intendo dire di aver perso un qualche tipo di particolare abilità, infatti non è così, l’unico problema è che, visti i continui dolori di stomaco, capogiri e sbalzi d’umore che sto avendo ultimamente, stanno procurandomi non poche difficoltà nella vita di tutti i giorni. Difatti, per quanto riguarda i capogiri e i frequenti dolori di stomaco, mi trovo il più delle volte costretta a letto, con l’unico desiderio di stendermi per riposare, mentre, in secondo luogo, gli sbalzi d’umore, mi portano sovente a litigare con Jackson e con la mia famiglia, a volte anche per delle assurdità. A causa del mio malessere, la gravidanza si sta mostrando ardua e piena di problemi, ai quali ero tutt’altro che preparata. Dopo questo calvario, mi chiedo davvero cos’altro mi aspetti, anche perché non riesco ad immaginare nulla di peggio che stare così male, per giunta durante una gestazione gemellare. Ad ogni modo, spero che la situazione si ribalti al più presto, perché non riesco quasi più a sopportare il mio continuo e incessante malessere unito alla mia irritabilità dovuta agli sbalzi d’umore. Inoltre, visto quanto mi sta accadendo ultimamente, ho deciso di andare di nuovo dal medico, in cerca di chiarimenti. All’inizio, non volevo farlo, ma dopo poco tempo, mi sono convinta. Dalla visita di controllo, è emerso che le bambine sono sane, e che quel che sento è del tutto normale, essendo tutti questi sporadici problemi di salute, caratteristici dell’ingresso nel secondo trimestre di gravidanza. Anche se ora le mie preoccupazioni posso dirsi svanite, sento di aver bisogno di conforto, che so per certo di trovare all’interno della mia famiglia. Così, ho deciso di telefonare a mia madre, che, quando finalmente rispose, sembrò essere felicissima del fatto che l’avessi chiamata, dato che non mi facevo sentire da ben tre mesi. Evitando inutili perdite di tempo, le raccontai tutto circa il prosieguo della mia gravidanza, senza tralasciare alcun dettaglio, menzionando quindi, anche i problemi di salute che stavo avendo. Lei ascoltò senza parlare, dopodiché rispose, rassicurandomi, che era completamente normale, e che presto il mio malessere sarebbe svanito, insomma, era solo una questione di tempo. Poi, continuando a parlare, aggiunse che non dovevo essere triste, bensì felice, perché, almeno a detta sua, lei stessa aveva una sorpresa per me. Le sue parole mi confusero, poiché non sapevo a cosa si riferisse. Tentai di chiederle cosa intendesse, ma si rifiutò di rispondere, affermando che altrimenti, la sorpresa non si sarebbe più rivelata tale. Ero curiosa, ma cercai di resistere, sapendo che prima o poi, la risposta sarebbe arrivata da sé. Così, continuai ad aspettare, paziente e ottimista. Mi toccò aspettare per quasi tre intere settimane, ma a quanto sembrava, il gioco era certamente valso la candela. Infatti, dopo aver aspettato per tre settimane, riuscii finalmente, dopo averci provato per lungo tempo, a scoprire quale fosse la sorpresa che, entrambi i miei genitori, mi avevano riservato. Sapendo che ero ormai in dolce attesa da quasi sei mesi che convivevo con il mio ragazzo, e che casa sua stava diventando decisamente troppo affollata, i miei genitori, avevano comprato una casa in periferia, per me, Jackson e le bambine. Quando me lo dissero, non riuscii davvero a crederci, continuavo a ringraziarli, e al contempo, piangevo di gioia. È vero, i miei genitori hanno sempre cercato di sostenermi su tutti i fronti, e hanno sempre accettato, seppur a volte, con qualche difficoltà, tutte le mie decisioni, anche quelle più avventate, ma non riuscivo davvero a credere che fossero seriamente arrivati a tanto per me. Ero felicissima, avevo il cuore gonfio di gioia, e allo stesso tempo, sentivo che qualcosa stava per cambiare, cosa che, difatti, è successa. Sembrava che tutto andasse bene, e che non potesse accadere niente di meglio, e invece, sono pronta per andare a vivere con il mio fidanzato in una casa tutta per noi e per le nostre future bimbe. Era il cambiamento migliore in cui avessi mai potuto sperare, la chiusura di un capitolo, una nuova vita, un nuovo inizio.
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