16 anni: Io e le mie scelte – CAPITOLO III

Un nuovo anno scolastico

Ebbene sì, ci risiamo. Le vacanze estive sono finite letteralmente in un soffio, e a dire il vero mi dispiace, poiché proprio durante questo periodo mi sono successe le cose migliori nelle quali potessi sperare. Sono fidanzata col ragazzo che amo, io e mia sorella abbiamo passato un sacco di tempo insieme, sono stata spesso e volentieri invitata alle feste delle mie amiche. La lista potrebbe continuare all’infinito, ma in breve posso affermare di aver passato delle vacanze fantastiche, dei momenti meravigliosi di cui al solo pensiero ho nostalgia e che un giorno spero vivamente di poter ripetere. Finito o meno, l’importante è che io mi sia goduta tutto il tempo che ho avuto per rilassarmi. Il mese scorso poi, è stato anche il mio diciassettesimo compleanno, che ho festeggiato invitando un gruppo di amiche a casa il pomeriggio e uscendo poi con Jackson quella sera stessa. All’inizio pensavo si fosse dimenticato di che giorno fosse quello per me, ma con mia grande sorpresa, quando venne a casa mia a prendermi per il nostro appuntamento, me lo ritrovai vestito di tutto punto con un mazzo di rose in mano. Appena lo raggiunsi scendendo in strada, mi porse elegantemente quei fiori dicendo che erano per me, ed io lo ringraziai. Le sorprese per me quella sera sembravano non aver fine. Difatti Jackson, durante il viaggio in auto mi chiese se avessi voglia di andare a ballare, ed io accettai di buon grado. Quella del proprio compleanno è una data speciale, ragion per cui godersi quel giorno come meglio si può non è che la scelta migliore. Come al solito, passai con lui una serata indimenticabile, ma purtroppo arrivò anche il momento per me di tornare a casa, così gli chiesi di riaccompagnarmi. Lui non se lo fece ripetere, ma  sfortunatamente, il giorno seguente non fu certo uguale agli altri, fatto per me di svago e divertimenti, bensì, mio malgrado, il primo giorno di scuola dopo le vacanze estive. Ad essere sincera, la scuola non rappresenta per me un peso, ma solo una noiosa incombenza.  Riflettendo, capisco che frequentare una scuola ha un lato positivo. Nonostante i numerosi impegni riguardanti la mia istruzione, il tempo per stare con loro non manca mai. Tuttavia, questa metaforica medaglia ha anche una seconda faccia. In primo luogo sono contenta di finire la scuola superiore e di poter andare all’università e portare avanti i miei studi, ma in secondo luogo sono triste. Difatti, stando a quanto i miei amici hanno avuto il coraggio di dirmi, prenderemo inevitabilmente tutti strade diverse, ognuno per le proprie motivazioni. Inoltre, c’è anche il ballo di fine anno, al quale, almeno a detta di mia madre, non andrò sicuramente. Un cavaliere non è certo quello che mi manca, quello posso benissimo chiederlo a Jackson che di sicuro accetterebbe, ma questo non è il punto. Ciò che manca è la fiducia di mia madre in me. Lei stessa, dice spesso di non sentirsela affatto a mandare la sua “bambina” fuori casa fino a tarda notte senza nessuno di cui lei si fidi, assieme a suo dire, a quel branco di idioti dei miei compagni di scuola. A volte penso proprio che mia madre esageri arrivando a dire quelle cose. Intendiamoci, sono una liceale, ho ormai compiuto diciassette anni e mia madre si ostina ancora a pensare che io non sia abbastanza matura né per prendere decisioni ragionevoli né per scegliere cosa penso sia meglio per me, poichè teme che un giorno possa pentirmi delle decisioni che prendo o delle scelte che faccio. Con tali parole, non sto assolutamente tentando di dire che odio mia madre, poichè lei, dando giustamente retta al suo istinto materno, cerca a suo modo di proteggermi, cosa d’altro canto più che giusta, ma intendo solo dire che ormai sono cresciuta, e francamente trovo imbarazzante il fatto di dover ancora dipendere da mia madre in tutto e per tutto. Anche in questo frangente non tento di dire che odio mia madre, essendo consapevole del fatto che assume determinati comportamenti al solo fine di proteggermi. So quanto mi voglia, bene e ancora una volta, ammetto unicamente di volere un pizzico di libertà in più da parte sua. Ad esempio, non fa che paragonare sia me che mia sorella Courtney a due uccellini che non sono ancora pronti a lasciare il nido, o a delle mele ancora acerbe, o anche a dei fiori che non sono ancora sbocciati. Il punto è che Courtney ha modo di sopportare tale comportamento ben sapendo che nostra madre vuole solo il meglio per noi, cosa ormai risaputa da entrambe, ma io no. Ad essere sincera, trovo irritanti tutti quei comportamenti iperprotettivi nei miei confronti. A questo punto, voi lettori potreste avere di me un’idea ben precisa, secondo la quale non sono che una stupida e ribelle ragazzina incapace di dare un freno a se stessa, adeguarsi o accettare i consigli di nessuno e via dicendo, ma non è affatto così. Difatti, e come sono ormai stanca di ripetere sono solo seccata dai comportamenti di mia madre, che esagera spesso e volentieri quando si parla di decidere per conto di qualcuno. Andando alla ricerca di conforto, ho esposto la situazione anche a Jackson, che avendo la mia stessa età, capisce perfettamente come mi sento in un momento del genere. Inoltre, oltre ad appoggiarmi completamente, pensa anche che, la cosa migliore da fare per dimostrare a mia madre la mia indipendenza sia trasferirmi a casa sua, che d’altronde non è poi lontana dalla mia, così da permettermi di andare e tornare a seconda dei miei desideri. Quel pomeriggio, strinsi con lui un accordo secondo il quale sarebbe venuto a trovarmi la mattina seguente, così da avere modo di discuterne con entrambi i miei genitori. Detto fatto. Come avevamo di comune accordo stabilito, Jackson passò a trovarmi e io lo accolsi in casa invitandolo ad accomodarsi sul divano mentre  avvertivo i miei genitori del suo arrivo. Quando finalmente furono in salotto, ci sedemmo tutti e tre sul divano e ad un tratto lei chiese: ”Allora ragazzi, di che cosa dovete parlarmi di preciso?” E io le risposi: ”Sarò breve. Ti voglio davvero bene, ma non desidero altro che la libertà. Vorrei semplicemente andare a vivere da Jackson.” Inizialmente mia madre non rispose affatto, mantenendo il silenzio e facendomi preoccupare, ma alla fine si decise e disse: ”Carly, capisco perfettamente, ma ne sei  davvero sicura? di questa decisione?” “Non me ne pentirò mai.” Risposi convinta. A quel punto mia madre sospirò e disse:” D’accordo Carly, se è così che la metti non posso che darti il mio consenso,  ma ricorda, io sono sempre qui, e la porta di questa casa è sempre aperta per te.” Ad ogni modo, dopo essere usciti vincitori da quella discussione con mia madre, Jackson ed io ci siamo abbracciati ed ero talmente felice da non smettere più di ringraziarla. Solo in seguito decidemmo che quella sarebbe stata la mia ultima notte a casa, e che la mattina dopo avrei fatto le valigie e salutato i miei cari prima di andarmene e trasferirmi definitivamente. Più tardi quella notte, mi assicurai di mettere al corrente della cosa anche Courtney che, piangendo di gioia mi confessò di trovare veramente incredibile il mio trasferimento. Il giorno dopo, con l’aiuto di mia madre preparai le valigie per il “gran giorno” e aspettai che Jackson passasse da casa mia in auto per prendermi e accompagnarmi alla sua. Ad essere sincera, non credevo fosse possibile. Dopo anni passati tentando di affermare la mia indipendenza c’ero finalmente riuscita. Da quel giorno non ero più una bambina.
Please follow and like us:

4 thoughts on “16 anni: Io e le mie scelte – CAPITOLO III

  1. Thanks a lot for giving everyone an extremely memorable possiblity to read from this site. It really is so sweet plus full of a lot of fun for me and my office peers to visit the blog minimum three times a week to learn the latest stuff you will have. Of course, we’re at all times happy with all the brilliant tactics you give. Certain two ideas in this post are easily the simplest we have ever had.

  2. I wanted to construct a remark in order to appreciate you for all of the splendid recommendations you are giving out here. My long internet investigation has now been compensated with incredibly good content to write about with my friends and family. I would say that many of us visitors are definitely lucky to exist in a really good site with so many outstanding professionals with interesting solutions. I feel quite blessed to have used your weblog and look forward to tons of more amazing moments reading here. Thanks again for a lot of things.

  3. I simply wanted to appreciate you once more. I am not sure what I would’ve created in the absence of the type of ways contributed by you regarding that area. It had been an absolute frightful situation in my view, but observing the skilled style you treated it took me to cry with delight. Extremely thankful for this support and thus expect you are aware of an amazing job you are always providing educating people today thru your blog. More than likely you’ve never met all of us.

  4. I just wanted to construct a simple remark to be able to say thanks to you for all of the precious solutions you are giving on this site. My particularly long internet lookup has at the end of the day been honored with high-quality facts and techniques to write about with my friends. I would claim that we readers are unequivocally endowed to be in a superb community with so many outstanding professionals with beneficial tactics. I feel somewhat fortunate to have seen the website page and look forward to tons of more entertaining minutes reading here. Thanks a lot once again for all the details.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *